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Tim Burton’s The Corpse Bride

 

Regia: Tim Burton

con (le voci di): Johnny Deep, Helena Bonham Carter, Christopher Lee

Musiche: Danny Elfman

Sito Ufficiale

Ho visto ieri sera quest’ultima fatica del mitico Tim Burton, e devo dire di essere rimasto piacevolmente sorpreso: Nightmare Before Christmas non mi aveva fatto impazzire (troppe canzoni!) nonostante le potenzialità di un look così particolare e un personaggio come Jack Skeleton.
Anni dopo ecco di nuovo la stessa tecnica (supportata suppongo da un tocco di computer) a proporci una nuova "fiaba horror".
Basato su una leggenda russa, La Sposa Cadavere è un film perfetto dal punto di vista della sceneggiatura: leggero ma non troppo, cupo ma senza esagerare. L’opera di Burton rimane in perfetto equilibrio su se stesso, non senza cadere nel banale a volte, ma non per questo risultando scontata.

Victor e Victoria devono sposarsi senza nemmeno conoscersi, obbligati dai rispettivi genitori, che credono di fare da entrambe le parti un affare e sistemarsi economicamente. I due si conoscono e si piacciono subito, ma Victor è troppo imbranato e sembra non essere pronto per questo passo.
Scappa così nella foresta, dove per errore si ritroverà sposato ad una bellissima… morta!

Da qui in poi inzia una girandola divertente di situazioni e conflitti, canzoni (poche) e coreografie esilaranti, il tutto incentrato sul triangolo amoroso generatosi (Emily, la morta – Victor – Victoria), con citazioni più o meno colte, e una certa acidità rivolta al mondo dei vivi (sempre in bianco e nero), che agli occhi del regista è pallido e noioso rispetto all’aldilà (coloratissimo e dinamico)!
Una pellicola divertente e mai noiosa, capace anche di emozionare…

Impossibile non innamorarsi di Emily, che nonostante il suo corpo in decomposizione risulta il personaggio più bello di tutti, con il suo carattere dolce e romantico, e la sua condizione sfortunata di sposa eterna…

Inutile dire che le musiche, sempre adeguate, si devono a Danny Elfman.
La versione italiana pecca della caratterizzazione che in originale Johnny Depp (Victor) e Helena Bonham Carter (Emily) hanno sicuramente saputo dare ai loro alter-ego animati, e ai quali qui da noi sono state date le voci dei rispettivi doppiatori, cosa che forse non basta.

Pollice alzato quindi ancora una volta per il gotico Tim Burton, che nonostante racconti sempre storie malinconiche e più o meno cupe, riesce a trasmettere molto infondendo "perfezione" nei suoi lavori.

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