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ANANSI BOYS

di Neil Gaiman

God is dead. Meet the kids.
Così recita il promo di Anansi Boys, ultima fatica di Neil Gaiman finalmente arrivata anche in Italia con il titolo "I Ragazzi di Anansi".
E proprio quello è il succo della storia narrata nelle 300 e passa pagine che compongono il libro.
La regolarissima e piatta vita di Ciccio Charlie viene sconvolta quando gli giunge la notizia della morte di suo padre, quel signor Nancy che il lettori di American Gods ricorderanno di sicuro.
Da quel momento infatti il suo lavoro, la sua vita sentimentale e familiare subiranno degli scossoni tali da non poter più essere gli stessi di prima.
E tutto questo a causa della comparsa del fratello che non sapeva nemmeno di avere.
Una storia grottesca, che mischia noir, commedia, favola e poliziesco in un’unico racconto che è in verità un insieme di racconti.
Come da tradizione Gaiman mischia realtà e fantasia, per mostrarci come la vita può essere inaspettatamente eccitante se solo si crede che tutte le storie siano abbastanza interessanti da esere raccontate.
Anche quelle che sembrano banali o scontate possono nascondere delle potenzialità e insegnare qualcosa.
E così ci narra di intrecci improbabili, coincidenze e casi impossibili, rendendoli invece plausibili e, anzi, ovvi.
Nonostante l’apparente assurdità tutto è dove dovrebbe essere.
I toni sono molto meno epici del precedente American Gods, di cui questo romanzo costituisce uno spin-off, anche se a volte, proprio per la sua semplicità, il tutto risulta più solenne, più universale, nonostante l’ambientazione più semplice e il conflitto su scala molto più "intima".
Gaiman è sempre Gaiman, dopo tutto, e il suo stile è inconfondibilie, nonostante una traduzione non proprio eccellente, e l’ironia con cui affronta tutto, dalle cose più semplici alle più complicate, riesce a tranquillizzarci nonostante l’incombenza di gravi eventi e problemi apparentemente insuperabili.
Anche la morte, nella fantasia dell’autore di Sandman non è da temere (e infatti proprio la Death dei suoi fumetti è una dei personaggi più adorabili mai inventati).
Comunque vadano a finire, tutte le storie sono collegate tra di loro come le trame di una (ragna-)tela.
E appartengono ad Anansi.

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Discussione

3 pensieri su “ANANSI BOYS

  1. L’ho comprato da un po’ ma non ho ancora il tempo di cominciarlo… Devo sempre rimandare… -_-

    Pubblicato da Porcupina | 16 agosto 2006, 13:44
  2. E finalmente ho avuto il tempo di leggerlo!
    Bello, mi è piaciuto molto, nonostante come hai scritto te, non sia “solenne” come American Gods.
    Meno complicato, meno intrecciato. A tratti mi ha ricordato pure “Nessundove” per l’ambientazione inglese…
    Sembrerebbe semplice, ma semplice non è perchè la storia è magica, misteriosa, mistica.

    Gaiman scrive veramente bene, adoro il suo stile… e adesso che ho divorato questo libro, non mi resta che rileggere gli altri per sentire meno la sua nostalgia!

    Pubblicato da Porcupina | 21 settembre 2006, 12:26
  3. Cara Porcupina, basta che aspetti poco poco e dovrebbe uscire la seconda raccolta di racconti e storie brevi del nostro amico Neil…
    in inglese ovviamente…

    Pubblicato da Kalyth | 21 settembre 2006, 22:41

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