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THE COVENANT

di
Renny Harlin

con
Steven Strait
Laura Ramsey
Sebastian Stan
Taylor Kitsch

Sito Ufficiale

Pagina IMDB

Il trailer


 Dopo aver saccheggiato a piene mani Vampire: the Masquerade creando i due capitoli della serie Underworld, Sony Pictures ci ha provato ancora.
E’ uscito l’anno scorso infatti questo The Covenant, che prende questa volta a piene mani da un altro gioco di ruolo del vecchio World of Darkness della White-Wolf.
Si tratta questa volta di Mage: the Ascension, l’esoterico gdr che vede i giocatori appropriarsi di poteri in grado di modificare la realtà a piacimento.
E’ esattamente quello che si vede nel film: Caleb, Pogue, Tyler e Reid sono i discendenti di 4 famiglie che nel XVII secolo costituirono una congrega segreta di maghi e che furono
perseguitate dall’inquisizione.
Esisteva anche una quinta famiglia, ma la caccia alle streghe l’aveva sterminata, così oggi non esistono suoi eredi, o almeno così pare.
E’ quando arriva alla Spencer Academy un nuovo studente, Chase, che le cose si complicano.
All’inizio semplici sfide agonistiche e dispetti, ma poi sempre più gravi atti di violenza nei onfronti soprattutto di Caleb svelano i suoi piani e la sua vera natura, rischiando di rovinare l’amicizia tra il gruppo di ragazzi e soprattutto, di uccidere Caleb nel tentativo.
Un film che sembra un mix tra un teen movie, con storie d’amore e amicizia, intrecci e problemi di vita quotidiana, e un film action/horror con tanto di combattimenti spettacolari (a volte sembra di vedere un episodio di Dragonball) e misteri occulti.


L’ispirazione di cui parlavo non è nemmeno tanto velata: basti sapere che già nei titoli di testa, mentre sullo sfondo scorrono antichi libri e grimori, sfilano in bella vista frasi in latino, stregonerie e la parola "ASCENSION", che avrà un ruolo chiave nello svolgersi della vicenda.
I 4 (5) protagonisti sembrano una boy-band: c’è quello buono e simpatico (Caleb), il bello e sicuro di sè (Pogue), lo spaccone (Reid) e quello neutro e un po’ insignificante (Tyler), oltre a ovviamente l’antagonista (Chase).
Con un soggetto come questo si sarebbe potuto fare molto di meglio, e non ridurre il tutto a una scazzottata tra adolescenti, con personaggi insignificanti nonostante la loro importanza narrativa (Sarah, la ragazza del protagonista).
Per il resto siamo nella norma di un film commerciale d’azione.
Buone coreografie e stunt, un buon commento sonoro, e una durata decente (97 minuti) ne fanno un film passabile se siete in cerca di qualcosa di poco impegnativo e da guardare così, per curiosità.
Ma se state cercando invece qualcosa di confezionato superbamente o in grado di darvi qualcosa di più, allora statene alla larga.

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