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EVOLUTION FESTIVAL 2007

 

Un altro weekend all’insegna dell’heavy metal, quello appena passato con la mia irriducibile compagna di concerti (nonchè ragazza) in trasferta in quel di Firenze all’EVOLUTION FESTIVAL, che ha visto 3000 spettatori giungere da tutte Italia per l’occasione.


 

L’arrivo alla location alle 15.00 circa ci sonsente di ascoltare l’ultimo brano dei Cynic, storica band autrice del solo album "Focus" per vedersi poi scindere. L’album è stato rimasterizzato nel 2004, e quest’anno finalmente per i fan arriva la conferma della reunion. Tecnicamente bravissimi.

 


 

Tempo di sentire qualche urlo del Bluargh! Contest, un soundcheck che forse meritava più attenzioni ed ecco arrivare i Kamelot.

Thomas Youngblood e soci erano attesi da molti ma non troppi all’Evolution. E’ un gruppo che a quanto pare stenta ancora a farsi riconoscere per originalità in un mercato del power metal all’interno del quale però, a mio avviso, riescono a ritagliarsi una propria identità per tematiche e sonorità non classicissime. In forma tutti quanti, e in grado di coinvolgere piuttosto bene, Roy Khan fa il divo quanto basta ad accattivarsi il pubblico, facendolo cantare, e proponendo alcuni pezzi nuovi (2) e altri tipici da live. Peccato però, perchè l’atmosfera di un locale e le luci, o l’oscurità serale avrebbero sicuramente dato loro modo di fare ancora di più, come dimostrato nel DVD One Cold Winter Night.

SCALETTA

Intro
When The Lights Are Down
Soul Society
Mourning Star
Center of the Universe
Human Stain
Forever
Karma
Ghost Opera
March of Mephisto

 

 


 

Durante l’esibizione dei Sodom, mai sentiti su cd, è stata presa la decisione di allontanarci dall’area riservata al concerto per rifocillarsi e riposare. Ma il pesante growling e i riff di questa band si facevano sentire fino all’entrata dell’Ippodromo, quindi non credo che ci siamo persi nulla.

 


 

Torniamo verso la zona concerto per cercare qualche acquisto a tema, per scoprire che le t-shirt dei Kamelot sono finite dalle 4 (!), mi rifaccio su un cd che non riuscivo a trovare nei negozi (The Dark Saga, degli Iced Earth), quando un suond molto meno pesante ma decisamente più accattivante si fa sentire nell’aria. Sono i Fates Warning, la piacevole sorpresa (per me) del Festival. Sonorità a metà strada tra rock e heavy metal stile Guns’n’Roses, ma con un piglio più moderno (mi ricordavano, per quanto li conosca superficialmente, gli Stone Sour). Voce e strumenti vanno d’amore e d’accordo, accompagnano e si fanno accompagnare dal pubblico di appassionati e tirano in mezzo anche chi non li conosceva.

Bravissimi!

 

 


 

Verso le 19.30 inizia la sfilata dei 3 gruppi "importanti" della serata, con i Virgin Steele. Ad un primo ascolto potrebbero sembrare un’imitazione dei Manowar, i loro fratelli minori… e non si smentiscono, sia per tematiche che sonorità. aggressivi, divertenti e ridondanti come DeMaio e company, ma non in grado di tenere il palco e di convincerre il pubblico in quello che cantano in maniera atrettanto verace, si sono lasciati ascoltare senza problemi per la prima mezz’ora, diventando un po’ ridondanti e scontati nel prosieguo.

Peccato, li conoscevo di fama e basta, ma non mi hanno convinto.

 


 

Il penultimo gruppo è stato quello che l’ha fatta da padrone ed ha attirato la maggioranza dei fan. I Nevermore sono tecnicamente bravissimi e di grande suggestione, ma si ritorna all’atmosfera dei Sodom, stemperata però da un più moderato growling unito però a sonorità più orecchiabili e meno esasperate. Ascoltati sdraiati in un prato appena fuori dall’area del concerto per la stanchezza, sono stati l’attesa prima dell’arrivo del piatto forte, almeno per noi 2. Da approfondire decisamente.

 


 

Una fiumana di gente ha lasciato l’Ippodromo dopo l’esibizione dei Nevermore. Quelli "cattivi" uno come Sebastian Bach non lo apprezzano pare…

E forse hanno fatto bene ad andarsene: 1) hanno lasciato spazio a chi voleva vedere da vicino l’ex Skid Row e 2) la performance non li avrebbe convinti ad apprezzare il metal anni ’80 che propone il biondo ormai trentasettenne.

Dopo un interminabile soundcheck inizia lo spettacolo, e il carismatico Bach salta fuori e comincia con grinta presentando tutte le canzoni più significative dei 2 album che l’hanno reso famoso. I problemi cominciano a farsi sentire (o meglio "non" sentire) fin da subito.

 

 

Il microfono è bassissimo, non si sente per nulla la voce della star che intanto ha cominciato a dimenarsi e saltare facendo scatenare il pogo più sfrenato. Il carisma innegabile gli consente di presentare ancora dei pezzi prima di dar retta al pubblico che si lamenta dei volumi. Se la prende con un tecnico, che però non risolve nulla. "The Show must go on" e quindi si continua, con il supporto di un pubblico scatenato, le solite ruffianate da frontman ("Firenze ti amo!" "Firenze! I Remember You!") e ci si appresta a concludere un po’ presto, a causa dell’ennesima "sfiga". L’accordo con il comune era di suonare fino ad una certa ora, superata la quale i carabinieri erano già pronti a staccare tutto. A quanto pare la band ha proseguito qualche minuto di troppo (10 al massimo, potevano far finire la canzone) e ci siamo ritrovati al buio a cantare Youth Gone Wild (che vi metto in sottofondo per supplire) da soli. Bach se ne va indignato e il pubblico si incazza (più o meno a ragion veduta).

 

Eccovi il comunicato stampa dell’organizzazione e il video di 18 and Life (non fatto da me).

 

YOUTH GONE WILD

Since I was born they couldn’t hold me down
Another misfit kid, another burned-out town

I never played by the rules I never really cared
My nasty reputation takes me everywhere

I look and see it’s not only me
So many others have stood where I stand
We are the young so raise your hands

They call us problem child
We spend our lives on trial
We walk an endless mile
We are the youth gone wild
We stand and we won’t fall
We’re the one and one for all
The writing’s on the wall
We are the youth gone wild

Boss screamin’ in my ear about who I’m supposed to be
Getcha a 3-piece Wall Street smile and son you’ll look just like me

I said "Hey man, there’s something that you oughta know.
I tell ya Park Avenue leads to Skid Row."

I look and see it’s not only me
We’re standin’ tall ain’t never a doubt
We are the young, so shout it out

They call us problem child
We spend our lives on trial
We walk an endless mile
We are the youth gone wild
We stand and we won’t fall
We’re the one and one for all
The writing’s on the wall
We are the youth gone wild

They call us problem child
We spend our lives on trial
We walk an endless mile
We are the youth gone wild
We stand and we won’t fall
We’re the one and one for all
The writing’s on the wall
We are the youth gone wild
We are the youth gone wild
 

 


 

Stanchi e bisognosi di una doccia io e Valentina ci ri-incamminiamo verso l’albergo ("solo" 40 minuti a piedi!!! ARGH!!!) contenti ma non totalmente sodisfatti.

QUI tutte le foto…

Ah, cosa non si fa per il metallo…

 

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Discussione

7 pensieri su “EVOLUTION FESTIVAL 2007

  1. ahahah! ma sai che mi sa che eravamo quasi accanto al concerto dei Kamelot?? la posizione mi pare quella …sì dalle foto direi che eri poco più avanti di me XD per quel che mi riguarda è stato un concerto magnifico, ma io sono di parte perchè stravedo per questi ometti *_* e me ne infischio altamente dei dibattiti musicali XD

    Pubblicato da Galadwen | 9 luglio 2007, 20:28
  2. ps. ma me la sono persa io Human Stain? °_°

    Pubblicato da Galadwen | 9 luglio 2007, 20:32
  3. Ma lol XD ho capito chi sei!! sei quello alto! e ho smadonnato quando hai tirato l’acqua perchè mi è finita dritta sulla macchina fotografica 😀 bello Cold winter night *_* figurati che stavo meditando un viaggio in norvegia per andare a vederli live, se non fossero venuti a firenze! Al meet and greeting erano alle mmm…le 6, quando stavano finendo i Sodom…non conosco Sebastian Bach ma rimedierò (quelli cattivi non apprezzano nemmeno i Kamelot…troppo robetta secondo loro) perchè sono dovuta venire via presto.

    Pubblicato da Galadwen | 10 luglio 2007, 11:03
  4. Cazzo ma sei un grandeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Pubblicato da Paython | 12 luglio 2007, 14:23
  5. mi sono venute le lacrime agli occhi nel leggere questo post… quanto avrei voluto vedere i fates warning, i nevermore e sebastian… siiiigh!!!!
    vabbè mi sono “consolata” con ozzy al gods, ma… 😥
    beati voi!!!! ora mi guardo le foto tanto per invidiarvi ancora di +!!
    ciao!

    Pubblicato da darkireth | 14 luglio 2007, 14:25
  6. eheheh, mi piace: “heavy metal or no metal at all” suona bene!! notte! 🙂

    Pubblicato da darkireth | 17 luglio 2007, 00:25
  7. non sono più venuta all’evolution perchè avevo già fatto fondo ai miei investimenti per andare a due giornate del gods… 😥
    buon weekend, marta

    Pubblicato da anonimo | 21 luglio 2007, 12:23

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