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Appleseed – the Movie

Sito ufficiale

 

Sito Panini

 

IMDB

 

Tratto dall’omonimo manga di Masamune Shirow (già autore del più famoso Ghost in the Shell), questo film su Appleseed è il secondo lungometraggio realizzato su questa serie. Uscito nel 2004 in Giappone, è finalmente arrivato in DVD anche da noi grazie ai ragazzi della Panini.
Il primo film, un cartone animato decisamente bruttino a vedersi, era forse più fedele per quel che riguarda la trama (anche se non ci giurerei, l’ho visto troppo tempo fa per ricordarmelo bene), mentre questa nuova incarnazione tecnologica e moderna rende forse più giustizia alla visione di Shirow-sensei.
La storia vede Deunan, una donna soldato lasciata a combattere una guerra senza senso da sola, in una qualche remota zona del mondo. Durante un attacco viene salvata però da Hitomi, una ragazzina che la porta ad Olympus, una città nuova, costruita come baluardo di speranza dagli uomini per evitare che il futuro dell’uomo sia messo in pericolo da nuove guerre. Infatti la sua popolazione è costituita da umani e bioroid al 50%.
Questi esseri, simili ai replicanti di Blade Runner, non hanno possibilità di procreare e il loro carattere è programmato per farli convivere con i loro creatori in armonia.
E da qui parte una vicenda di sentimenti, identità e morale, umanità e lealtà, con tanto di riferimenti alla mitologia greca, ai racconti biblici e via dicendo.
Nonostante si discosti molto dalle linee di base della storia nel suo formato originale (il manga), tutto funziona meglio in questa nuova veste animata.


La trama è più lineare e meno ingarbugliata, meno dettagli (a volte inutili) rispetto alla versione cartacea, scene d’azione più chiare e comprensibili, e la veste grafica è davvero affascinante.
Tutta la "pellicola" è infatti stata prodotta in
cell-shading, fino ad oggi una tecnica utilizzata solo per i videogiochi (Zelda: Wind Waker, Killer 7, Okami, e prima ancora Jet Set Radio, solo per citarne alcuni), che vede dei modelli poligonali, spesso realizzati e animati tramite motion capture, venire "ridisegnati" per sembrare dei cartoni animati.
Davvero un ottimo lavoro quello realizzato, che insieme alla colonna sonora  a cura di alcuni grossi nomi della musica techno fa di questo film una nuovissima forma di media all’avanguardia.

Se la fantascienza made in japan prima d’ora aveva due capisaldi che avevano tracciato delle basi indistruttibili rintracciabili in AKIRA e Ghost in the Shell, oggi possiamo puntare il dito verso questo Appleseed e Ghost in the Shell 2: Innocence se vogliamo trovare dei successori degni di nota, sia dal punto di vista tecnico che per quel che riguarda la profondità della trama.

Che sia un caso se tre su quattro di questi film sono tratti da opere di Masamune Shirow?

 


 

 IL TRAILER

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