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fantasy, letteratura, percorsi

Percorsi I – Credere

I Mondi della Fantasia, si sa, non hanno confini.
E nemmeno strade certe da percorrere.
Presuntuosamente (lo ammetto), mi offro come vostra guida in questo universo.
Molti si perdono, al giorno d’oggi, davanti a mondi che non riescono a comprendere, davanti a storie che non riescono a capire a fondo, davanti a personaggi che rimangono estranei.
Di volta in volta analizzerò libri, film, fumetti, videogiochi, musica e qualunque altra cosa per guidarvi in ambiti fantastici, dai più semplici ai più complicati, cercando di essere il più coerente possibile.
Ovviamente mi limito solo alle mie esperienze personali: cerco solo di dare un senso e un organicità al tutto.
Fantasy, science-fiction, horror.
Tre facce della stessa medaglia, in grado di affrontare tematiche di ogni genere nei modi più disparati.

I sentieri che traccerò per voi potranno essere riconoscibili per categoria, per forma utilizzata, oppure essere dei mix di tutto. Alcuni saranno solo brevi esperienze risolvibili in qualche giorno, altri, più impegnativi, potrebbero necessitare più tempo.

Sono mondi non veri come quello in cui viviamo, ma altrettanto reali.
Non sono tangibili, ma esistono.

Siete pronti ad attraversare questo cancello?

La cosa più difficile, per molta gente, è anche solo avvicinarsi al fantastico. Scetticismo e cinismo, spiccato senso pratico, mancanza di fantasia, spingono molta gente a rifuggire qualsiasi cosa non sia attinente alla realtà in senso stretto.
Credere che anche una storia di fantasia non ci tocchi minimamente è un grossissimo errore: non solo ci tocca da vicinissimo, ma può essere utilissima.
Il primo percorso che vi propongo è una sorta di prova di idoneità, un allenamento che vi permetterà di affrontare l’argomento senza criticarlo a priori.
L’unica cosa che vi chiedo è questa: affrontatelo con gli occhi e il cuore di un bambino, ma con la testa di un adulto.

1) La Storia Infinita (romanzo di Michael Ende, 1979, film di Wolfgang Petersen, 1984): esperienza di grande impatto in entrambi i casi, è quasi il passo fondamentale che dovete compiere. Lasciatevi trasortare dalle parole di Ende (o dalle immagini di Petersen) e dalla storia del giovane Bastian, un bambino che entra in possesso di un libro che proprio normale non è. Si tratta infatti di un portale per il mondo di Fantàsia, minacciato dal Nulla che lo sta distruggendo. Il libro è sicuramente più divertente, impegnativo e coinvolgente del film. Noi, come lettori siamo coinvolti in prima persona come Bastian lo è nei confronti della storia che sta leggendo. Un rimando continuo tra realtà e fantasia, nella prima metà del libro (dove termina il film), sarà sostituito poi dal viaggio in prima persona del ragazzo. E se Bastian entra nel mondo di Fantàsia, allora noi non occupiamo il posto che era suo all’interno del libro che stiamo leggendo? Non ne siamo irresistibilmente e inevitabilmente trascinati all’interno?
Continui riferimenti a fiabe e mitologia, un’avventura che comprende migliaia di avventure, compresa la nostra, al suo interno, non possono davvero lasciare indifferenti.

2) Labyrinth (libro di A.C.H.Smith, 1986, film di Jim Henson): nato come film creato da Jim Henson (quello dei Muppets, per intenderci) e poi trasposto in romanzo da A.S.H. Smith nell’86, racconta le vicende di Sarah, novella Alice che deve attraversare il Labirinto di Jareth, Re dei Folletti, per salvare il picolo fratellino Toby.
Gli ingredienti ci sono tutti, e il concetto è sempre quello: cosa c’è oltre il mondo che noi conosciamo e abitiamo? Siamo sicuri che non ne esista un altro oltre i confini della nostra fantasia?
Un’altra avventura fanciullesca dove i desideri assumono valenza speciale grazie alle “regole” del mondo dei folletti governato dal dispettosissimo Jareth, in grado di plasmarle a suo piacimento solo perchè detentore del potere… Concetto più attuale di questo…

3) Il Serpente Ouroboros (di Erik R. Eddison, 1926): qui si comincia a fare sul serio. Uno dei primi romanzi fantasy in assoluto, insieme alla saga di Conan. Ancora una volta un protagonista umano che viene trasportato in un mondo fantastico. Un mondo diverso però da Fantàsia o dal Labirinto, molto più simile ai romanzi fantasy moderni, con una sua geografia ben definita e dei governi organizzati. Mentre si prepara una guerra tra due fazioni, gli eroi di turno devono intraprendere una ricerca che li porterà ad una montagna incantata per trovare l’unica cosa in grado di salvare il mondo.
E se il protagonista terrestre dopo il primo capitolo svanisce, diventando solo alter-ego del lettore, riapparirà alla fine, quando sarà svelato il senso di tutto, del titolo e della storia (non solo quella narrata).
Un’avventura barocca e sontuosa, più lunga delle prime due ma in grado di dare molta più soddisfazione e apprezzata anche da Tolkien stesso, che ha definito l’autore come “Il più grande e convincente scrittore di mondi incantati che io abbia mai letto”.

4) La Spada Spezzata (Poul Anderson, 1971): ultimo passaggio per varcare definitivamente la soglia è costituito da questo romanzo fondamentale, pietra miliare del genere. L’avvincente storia narrata è quella dello scambio che avviene tra la gente degli elfi e dei troll di due neonati, rispettivamente Valgard e Skefloc, destinati a contendersi l’arma del titolo, unico oggetto sul quale riposa il destino del mondo e del conflitto tra elfi e troll, tra Asi e Vani. Eh si, chi conosce un po’ di mitologia nordica non si sbaglia: si tratta di una storia ambientata proprio in quei mondi antichi che fanno parte della tradizione scandinava.
Un lavoro meticoloso di ricerca e studio, che fa da base ad una vicenda profonda sia emotivamente che a livello introspettivo, e che può sintetizzare in se grandi valori e motivazioini umane, sovraumane e personali.

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Discussione

2 pensieri su “Percorsi I – Credere

  1. Amo il fantastico.

    Pubblicato da KingOfPumpkins | 21 febbraio 2008, 20:09
  2. Bella questa idea 🙂 Per i Nightwish no, non vado: mancanza di fondi e una nuova cantante che non mi convince. Per i Kamelot ci vediamo XD e spero non ci sia troppo bisogno d’acqua. Scarecrow mi sta piacendo davvero molto, l’ho trovato migliore dei due Metla Opera, per quanto -specie nel II- ci fossero delle canzoni assolutamente splendide (vedi Anywhere che adoro). Ah, concerti! Troppo cari .___.

    Pubblicato da Galadwen | 29 febbraio 2008, 08:33

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