you're reading...
Senza categoria

Solaris

Stanislaw Lem, 1961

Solaris è sicuramente un romanzo importante.
Scritto nel 1961 e ambientato in un futuro non precisato, narra le vicende di Chris Kelvin, psicologo mandato a bordo di una stazione orbitante attorno al misterioso pianeta Solaris la cui imperscutabile superficie appare come un mare gelatinoso in continuo movimento.

A bordo della stazione è il caos: solo due degli scienziati sono sopravissuti e si trovano in un chiaro stato confusionale.Toccherà a Kelvin cercare di riportare l’ordine e indagare sugli avvenimenti, ma sarà in grado di non soccombere anche lui alla vicinanza con il pianeta?
L’impossibile incontro con la sua adorata Harey (chiamata Reyah nel film) infatti lo porterà sull’orlo di un precipizio mentale che gli impedirà di discernere tra realtà e immaginazione e a dover fare delle scelte o a rimediare a degli errori del passato. Ma sarà davvero una "seconda chance" quella che gli sta venendo offerta?

Opera davvero all’avanguardia e le cui tematiche ricordano molto quelle dickiane (Dick era uno dei pochi autori di fantascienza vera e propria a piacere a Lem), Solaris è EVIDENTEMENTE stato scritto da una scienziato: ciò rende la lettura in alcuni punti un po’ ostica.

Solaris soffre molto infatti dello stesso difetto che affligge Le Montagne della Follia di Lovecraft: entrambi gli autori fanno sfoggio di conoscenze sì profonde di geologia/biologia/astrologia (Lovecraft) e di astonomia/fisica/informatica (Lem), ma rallentano a volte davvero moltissimo il ritmo della narrazione.
La scoperta da parte di Kelvin di alcuni libri in biblioteca porterà l’autore in dissertazioni storico-sociali legate alla scoperta del misterioso pianeta, rendendo quelle sezioni davvero lente e, se mi è permesso dirlo, noiose. Approfondire in maniera così puntigliosa alcune questioni legate alla morfologia mutevole della superficie di Solaris rischia a volte di sembrare un esercizio fine a se stesso.


 

Solaris

di Steven Soderbergh

con
George Clooney
Natascha McElhone

La storia però è assolutamente avvincente e sarà lei a prevalere sui capitoli più nozionistici, riuscendo addirittura a commuovere in più punti.
Una "storia d’amore galattica", di introspezione e ricerca di identità che ha ispirato anche due trasposizioni cinematografiche. La prima, famosissima, del 1972, a opera di Andrej Tarkovskij, e la più recente, di Soderbergh, del 2002.
Questa seconda pellicola è una trasposizione molto fedele delle vicende narrate da Lem, con alcune differenze minori che non stravolgono nulla e con un finale più alla "2001 Odissea nello Spazio", interpretabile, romantico e aperto, contrariamente a quello più freddo e realistico del romanzo.

Realizzato volutamente con un look leggermente essenziale e retrò il film è accompagnato da musiche estremamente azzeccate e malinconiche.

Accadimenti paranormali dovuti all’influenza di Solaris, paranoia e crisi di identità sono gli ingredienti che formano questo classico di fantascienza, che rimarrà sempre attualissimo, qualunque sarà la sorte futura del genere umano.

IL TRAILER


 

In rete:

Sito Ufficiale di Stanislaw Lem

Stanislaw Lem
Solaris
Lem su Wikipedia
Solaris (romanzo) su Wikipedia
Solaris (film) su IMDB

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: