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Weekend a fumetti 2

Spawn: dall’Inferno
di Todd McFarlane

Todd McFarlane è stato un rivoluzionario.
Era talmente quotato che la Marvel gli affidò la direzione di una nuova serie deidcata al suo personaggio di punta, Spiderman.
E con il suo talento artistico e la violenza delle sue immagini ha sconvolto un personaggio, almeno dal punto di vista grafico, con il suo Torment. Ha portato Venom sulle pagine della serie, e ha creato Prowler, un personaggio minore ma interessante.
Poi la diatriba sui diritti dei personaggi inventati dagli autori sotto contratto porta non solo lui, ma anche Jim Lee ed Erik Larsen a staccarsi dalla grande M per fondare la Image comics.
E fu un’impresa inizialmente grandiosa che riuscì a coesistere in un mercato governato dal bipolio Marvel-DC comics
.
La prima di queste serie fu proprio quella creata dal disegnatore canadese, che riprendeva non pòco il concept di Prowler, e non solo graficamente: McFarlane voleva un eroe di colore a tutti i costi e così nasce Al Simmons, agente del governo, eroe umano che viene tradito, ucciso e finisce all’Inferno solo per fare un patto con il diavolo e tornare sulla terra per rivedere sua moglie.
Ma sono passati 5 anni, lei si è fatta una vita migliore di quella che lui le avrebbe potuto dare. E la rabbia di Spawn si scatena. Un antieroe, un demone destinato a guidare le legioni dell’Inferno nella battaglia finale, cercherà di opporsi alle trame intessute dal suo creatore e dagli uomini malvagi che regnano nel mondo.
Una serie storica, di cui vengono presentati in un unico volume i primi 7 numeri, intrisi di una violenza fino ad allora mai vista (Garth Ennis non aveva ancora fatto il botto), e una visione degli uomini, quelli cattivi, a confronto dei quali il protagonista di Seven sembra un agnellino indifeso.
Ma nonostante l’interessante e radicale importanza di questo nuovo personaggio no si può dire di certo che la qualità dell’opera sia elevatissima. Impossibile non notare alcuni dettagli che oggi paiono molto ingenui al lettore più smaliziato (come i monologhi dei personaggi, davvero quasi illeggibili al giorno d’oggi), e lo accostano sia come tematiche (la vendetta, la violenza come mezzo per attuarla e il ritorno dall’aldilà) che come "esperimento tecnico" al Corvo di James O’Barr.
Se questo sia un bene o un male decidetelo voi, ma rimane indiscussa l’influenza che questa serie (tutt’oggi in corso) ha avuto nel mondo dei comics.

 


Devil: Diavolo Custode
di Kevin Smith e Joe Quesada

Gli anni ’90 sono stati un periodo fantastico per i comics americani. La crisi generale del settore ha spinto molti a rinverdire il panorama di allora, pieno di "brutture" (il clone dell’Uomo Ragno, l’armatura di Devil ecc…) con alcune scelte radicali ma che non portassero necessariamente a un "resettone", bensì utilizzassero materiale già disponibile per creare storie nuove e migliori.
Uno dei risultati di questa necessità è la serie Marvel Knights, che proponeva storie con protagonisti i soliti eroi di casa Marvel, ma dalle tinte ben più serie e aggressive. Inutile dire che ospiti fissi di queste vicende sono stati prevalentemente personaggi del calibro del Punitore e Ghost Rider.
Ma il primo ad avvalersi del trattamento "Knight" fu proprio Devil con questa storia splendida.
L’ideatore della collana, Joe Quesada, ha affidato al regista Kevin Smith (Clerks, Dogma) il compito di scrivere un arco narrativo che potesse stravolgere e al contempo rinverdire l’immagine dell’Uomo Senza Paura, e lo stesso Quesada si è dedicato all’illustrazione di questa serie.
Diavolo Custode è un capolavoro.
Tutto ha inizio quando una ragazzina da alla luce un figlio, senza perdere la sua verginità. È braccata da dei killer che vogliono ucciderla perché convinti che si tratti dl figlio del demonio che distruggerà il mondo.
Ma il mondo personale di Devil/Matt Murdock sta già crollando: la sua adorata Karen l’ha lasciato
 e il suo collega Foggy viene arrestato con l’accusa di omicidio.
Può un uomo (anche se "super") sopportare tutto questo? Possono certe cose trovare spiegazione nella fede?
E può tutto ciò peggiorare ulteriormente per Devil? Ebbene sì, la sequela di eventi che seguiranno lo porteranno a vacillare, ad arrendersi, fino alla scoperta finale e ai funerali di due personaggi storici dell’universo Marvel.
E nonostante tutta la tristezza e le tragedie, alla fine, delle semplici parole dette da un amico possono riportare l’equilibrio e un po’ di speranza.
Se amate i fumetti made in USA, questo volume è un must, per la qualità del disegno e soprattutto per la storia incredibilmente piena di spunti di riflessione e introspezione.

 


The Darkness: Impero
di Phil Hester e Michael Broussard

Finalmente dopo 5 anni dall’uscita del volume autoconclusivo di The Darkness (Il ritorno della Tenebra), ecco il primo di quella che, sembra, sarà una vera e propria serie.
"Impero" è infatti il terzo volume della serie ufficiale e ci presenta Jackie Estacado che, dopo le divergenze con la "famiglia" a New York, si è trasferito nella piccola isola-stato di Sierra Munoz, ha sconfitto il tiranno che vi regnava e ne ha preso il posto, ovviamente grazie al potere della Tenebra che dimora in lui.
Ha anche imparato a sviluppare i suoi poteri per creare darkling (gli esseri che abitano la Tenebra) più intelligenti, a plasmare l’essenza stessa della Tenebra in nuove cose animate e non.
Ma ovviamente, come nuovo despota, ha tanti nemici, sia tra gli abitanti dell’isola che negli Stati Uniti che ha abbandonato e ancora di più tra i suoi "amici".
Impero è una storia piacevole, che esplora nuovi sentieri per questa serie violenta e cattiva, (tra cui il sesso, argomento fino ad oggi proibito per Jackie, pena la morte) riuscendo a farci scorgere nuovi aspetti di un personaggio così "di nicchia" che però è adorato dai suoi fan.
Non si tratta di un ciclo all’altezza dei primi due, ma getta le basi, potenzialmente, per grandi cose a venire, ed è illustrato egregiamente, proprio come i suoi predecessori, grazie alle matite del talentuoso Michael Broussard.

 

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Discussione

2 pensieri su “Weekend a fumetti 2

  1. Presi Il Diavolo Custode con i Classici Mondadori e anche a me piacque molto, soprattutto per gli ottimi disegni di Quesada e per aver dato una veste più tragica e matura a un supercriminale fino allora considerato di serie B come Mysterio !

    Pubblicato da SpiderCi | 22 settembre 2009, 17:05
  2. 1) Prowler (o come si scrive) mi sembra non sia ideato da Tood.
         Anke a me Spawn non sconquiffera + di tanto

    2) Ok, mi hai convinto a comprare Davil : diavolo custode

    3)In conclusione, me lo consiglieresti il Darkness impero?  

    Grazie x la recenzione degli albi.
    sapessi suonare la chitarra come te.

    Pubblicato da anonimo | 9 ottobre 2009, 20:10

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