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30 Giorni di Notte – la saga

Avevo già parlato in due diverse sedi di 30 Giorni di Notte (fumetto e film), ma finalmente sono risucito a leggere tutti e 10 i volumi della serie.
Scritta interamente (a parte il quarto, settimo e nono volume) da Steve Niles, la saga horror a fumetti più cruda degli ultimi anni si è dimostrata altalenante nella qualità.
Se infatti i volumi dedicati al racconto principale di Eben e Stella e della cittadina di Barrow sono tutti caratterizzati da un retrogusto romantico e legati da una narrazione incalzante, altri si presentano più debolmente.
Abbiamo infatti Juarez o Lex Nova e il Caso delle 400 Messicane Morte, una strampalata detective story sui generis che potrà essere apprezzata non da tutti a causa del tono a volte comico, a volte grottesco e a volte proprio ridicolo della storia.
O ancora l'originale Neve Rossa, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale in Russia, interessante incursione storica nel mondo creato da Steve Niles in cui russi, tedeschi e inglesi devono allearsi per combattere una minaccia ben peggiore di quelle conosciute.
O la storia del giovane Billy (volume 5), sfortunatissimo ragazzo che viene trasformato suo malgrado in vampiro e sarà comunque preda di uno psicopatico dottore che esegue esperimenti sugli essere sovrannaturali.
Tutte queste mini-serie sono solo un corollario potenzialmente ottimo alla saga principale, mentre i Tre Racconti e Diffondere il Morbo, arrivando al conclusivo Oltre Barrow, sono decisamente meno impressionanti o evocativi, nonostante forniscano dettagli e un background più solido all'intera realtà di Niles.

 

Rimane il resto, la saga principale composta (in ordine cronologico, non di pubblicazione) da:

30 Giorni di Notte
il volume che diede inizio a tutto: una storia troppo breve, cinematografica e violentemente diretta, che avrebbe potuto essere meglio se fosse stata approfondita un po' di più, come accade invece nella controparte cinematografica (vedi recensioni succitate).

 

Giorni Oscuri
Anche questo recentemente trasposto in un lungometraggio, il secondo volume della serie vede Stella decisa a vendicarsi dei vampiri che le hanno portato via il marito.
Scrive così un libro documentario che viene però spacciato per fiction e lo presenta al mondo: proprio durante la tournée di presentazione, si sposta di città in città dimostrando agli spettatori che i vampiri esistono (spesso sono presenti alle presentazioni stesse), attirando l'attenzione di Lilith, una delle più antiche creture succhiasangue del mondo.
Decisamente più approfonddito del primo volume, Giorni Oscuri è ottimo, contiene azione, horror e un finale a sorpresa.

 

Eben e Stella
Dopo il finale del secondo volume (no spoiler), Eben e Stella si trovano invischiati in una guerra tra vampiri per il potere assoluto, e avranno a che fare con il vampiro più anziano rimasto in "vita".
Anche se a volte è un po' confuzionario, questo volume è stato scritto dopo Ritorno a Barrow, e spiega come i due protagonisti siano arrivati al punto in cui li abbiamo trovati nel terzo volume della serie.
I disegni di Justin Randall fanno il verso al tratto di templesmith, ma risultano meno caotici e più puliti, senza però tralasciare appunto lo stile del suo co-creatore.

 

Ritorno a Barrow
Ufficialmente terzo volume della serie, Ritorno a Barrow vede Brian Kitka, fratello di una delle centocinquanta vittime del primo attacco, nonché agente dell'FBI, tornare con suo figlio ad investigare durante l'inverno in Alaska.
Se all'apparenza il volume può sembrare una copia del primo capitolo della serie, ci si ricrederà subito: non solo il volume è più corposo e quindi approfondisce maggiormente gli stati d'animo dei protagonisti, ma gli stessi questa volta non sono impreparati.
Quindi non più un attacco unilaterale, ma una lotta senza quartiere tra vampiri e umani armati e aiutati da una presenza che alla fine si svelerà e che potrà dare il "lieto fine" a una serie così davvero completa.

Peccato per i volumi meno risuciti, si tratta di cose che con un po' più di oculatezza avrebbero potuto assurgere ai livelli delle storie principali, se non fossero stati realizzati con fretta e con pochi dettagli.
I 4 volumi di cui vi hoi parlato però davvero meritano, quindi se avete voglia di una bella storia dalle tinte forti, cruda ma non priva di sentimenti, l'avete trovata.

COVER GALLERY

 

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