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La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie

Autore: Haruki Murakami
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 515
Prezzo: 15 €

 

Era tanto che non scrivevo di letteratura.
Un po' perché il mio tempo dedicato ai romanzi dei miei autori preferiti scarseggia, un po' perché preferisco, in questa sede, dedicarmi ad argomenti più multimediali visto il formato del blog.
Ma la pila di libri arretrati continua ad innalzarsi e il comodino prima o poi cederà, quindi ho deciso di rimettermi sotto e, di conseguenza, mettere i miei lettori (quali???) a parte delle mie letture.
Proprio a dimostrazione della mancanza di tempo, un esempio lampante è costituito da questo romanzo di Haruki Murakami.
Primo libro dell'autore che affronto e che ho impiegato 7 mesi (!!!) per finire.
E ovviamente, tra tutta l'opera di Murakami, dovevo scegliere proprio quello più ostico, come ho scoperto solo dopo averlo iniziato leggendo pareri quà e là.
Ad attirarmi, oltre la fama dell'autore, che ancora non figurava nella mia libreria, è stata la sinossi sul retro, che recità così:

 

In una piccola e spettrale città, che mura insormontabili separano dal resto del mondo, gli abitanti, privi di ombra e di sentimenti, vivono al riparo da qualunque emozione. Un nuovo arrivato ha il compito di leggere i vecchi sogni nel teschio degli unicorni, i soli animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un'altra vita o dimensione.
Parallelamente, in una Tokyo futuribile e disumana, un uomo viene coinvolto da uno scienziato, geniale ma sconsiderato, in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafora delle paure che agitano le coscienze.
Proprio nel buio fitto della mente si troverà la soluzione che lega i personaggi dei due mondi, in realtà l'uno il riflesso dell'altro.
Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, o il viaggio sarà senza ritorno?

 

Scritto nel 1985, quindi all'inizio della carriera dell'autore, La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie rappresenta un viaggio visionario e in cui i confini tra realtà e immaginario si fanno labili e incerti.
Se infatti fino a circa metà romanzo il legame tra la storia narrata nel mondo reale e quella narrata nella città che si trova alla Fine del Mondo è oscuro, anche le spiegazioni "scientifiche" sono piuttosto oscure e pretenziose.
A infittire e insinuare dubbi poi abbiamo personaggi senza nome (la bibliotecaria, il Guardiano, la nipote del profezzore, il professore) e narrazione in prima persona in entrambi i mondi, il tutto condito da una freddezza generale che rende la lettura un po' ostica e poco coinvolgente.
Ma superato questo scoglio, devo ammettere che arrivare alla fine rappresenta un vero taguardo, in grado di far maturare nel lettore un nuovo punto di vista sulla vita, sulla morte, e sul modo di affrontare i problemi del quotidiano, che di fronte a determinati eventi diventano ridicoli ma al contempo importantissimi per definire ciò che siamo e come viviamo.
Un po' fantasy e un po' fantascienza, il racconto di Murakami presenta situazioni paradossali ma poetiche allo stesso tempo, conferendo a tutto il racconto una sorta di sospensione della realtà anche nelle situazioni in cui il protagonista si trova ad affrontare azioni ed accadimenti dei più quotidiani.
Quando invece affronta temi più surreali e metafisici, lo fa con una leggerezza e una semplicità a volte disarmanti, eccezion fatta per le spiegazioni scientifiche che costituiscono il motore della vicenda e che avranno bisogno di essere rilette più volte per essere comprese a pieno.
In sintesi, un romanzo che ha diviso il pubblico e la critica (in rete c'è chi lo osanna e chi lo considera uno dei peggiori dello scrittore giapponese), in grado di far riflettere e il cui giudizio, proprio a causa della sua duplice natura, rimane in bilico, nonostante l'innegata e innegabile profondità del tutto.

In rete:
Haruki Murakami
La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie su Wikipedia
Sito ufficiale dell'editore

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