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PS3, Senza categoria

Deus Ex: Human Revolution

Undici anni fa apparve sul mercato PC un gioco che avrebbe cambiato per sempre il modo di vedere gli RPG di ambientazione fantascientifica per sempre. Quel gioco, prodotto da Ion Storm per Eidos Interactive, era Deus Ex. Nel 2004 lo stesso team creò Deus Ex: Invisible War  , riscuotendo un grosso successo, ma non paragonabile a quello del precedente capitolo. Insieme, i due Deus Ex erano considerati dei capolavori comunque, e la storia di JC Denton, soprattutto tra gli appassionati, è tutt’ora ricordata con molta nostalgia. Ecco perché la nuova Eidos Montreal, alle dipendenze di Square-Enix, prima di pubblicare questo Human Revolution, prequel dei precedenti capitoli, ha dovuto fare i conti con un peso molto importante. 

Inizialmente annunciato per la fine del 2010, il travaglio di   Deus Ex: Human Revolutionè stato davvero lungo.
Oltre a dover fare i conti con uno sviluppo che dovesse essere ottimale, racchiudere tematiche cyberpunk e una storia credibile ma straordinaria quantomeno all’altezza di quelle dei predecessori, il gioco doveva presentarsi come una novità sia per quel che riguarda i giochi di ruolo e le avventure, sia per gli action game.
E quindi è dall’anno scorso che veniamo bombardati da immagini, poster, voci e, soprattutto, trailer. Tutti uno più bello dell’altro.
L’hype è stato amplificato quindi al massimo e il gioco è stato spostato all’inizio del 2011, per poi deludere i fan. Causa andamento disastroso dell’anno fiscale 2010 per Square-Enix, la compagnia giapponese ha deciso di spostare ancora l’uscita del gioco ad agosto 2011. E durante l’attesa, ancora marketing e pubblicizzazione, con addirittura un corto, un sito fake e la pubblicità delle Industrie Sarif e altri trailer, stavolta con anche del gameplay.


 La prima cosa a balzare all’occhio durante tutta questa colossale campagna è stata l’estrema cura che Eidos ha voluto infondere al design del gioco, per rendere la sua Detroit (ma non solo) viva e pulsante.
Rivolte nelle strade, situazione mondiale sull’orlo della crisi, e una corporazione come la Sarif pronta a sfruttare ogni possibilità per fornire ai suoi “clienti” dei corpi cibernetici sempre migliori.
“Augmentation” è la parola chiave del tutto. Potenziamento. La possibilità di rendere un corpo menomato di nuovo funzionante tramite protesi cibernetiche.
Ma anche di renderlo un’arma. Ed è quello che succede al protagonista, Adam Jensen, capo della sicurezza della Sarif ed ex poliziotto.
La sua ragazza, la dottoressa Megan Reed, è la principale mente dietro a questo processo di evoluzione.
Ovviamente gli intenti della bionda scienziata sono dei più nobili, ma c’è già chi cospira alle sue spalle.
E così, il giorno prima della presentazione ufficiale delle sue teorie (provate), un attacco alla Sarif uccide lei e manda in coma il nostro.
Durante una splendida sequenza iniziale assisterete alla sua “ricostruzione”, eseguita proprio grazie agli studi della povera Meg, e alla sua trasformazione in una specie di Robocop moderno.
E dopo 6 mesi di riabilitazione, Adam tornerà in servizio deciso a dare il massimo, ma anche a scoprire cosa lo ha reso una specie di cyborg e ha ucciso la sua ragazza.
E muovendosi tra un cast di comprimari fissi (il capo David Sarif, l’addetto alla sicurezza informatica Francis Pritchard, la vostra “autista” Faridah Malik e tanti altri) e personaggi secondari ma caratterizzati molto bene, dovrà dipanare una matassa fatta di intrighi, complotti e cospirazioni in grado di cambiare per sempre la sua vita.

… continua su Art of Gaming.

Undici anni fa apparve sul mercato PC un gioco che avrebbe cambiato per sempre il modo di vedere gli RPG di ambientazione fantascientifica per sempre. Quel gioco, prodotto da Ion Storm per Eidos Interactive, era Deus Ex. Nel 2004 lo stesso team creò Deus Ex: Invisible War, riscuotendo un grosso successo, ma non paragonabile a quello del precedente capitolo. Insieme, i due Deus Ex erano considerati dei capolavori comunque, e la storia di JC Denton, soprattutto tra gli appassionati, è tutt’ora ricordata con molta nostalgia. Ecco perché la nuova Eidos Montreal, alle dipendenze di Square-Enix, prima di pubblicare questo Human… Undici anni fa apparve sul mercato PC un gioco che avrebbe cambiato per sempre il modo di vedere gli RPG di ambientazione fantascientifica per sempre. Quel gioco, prodotto da Ion Storm per Eidos Interactive, era Deus Ex. Nel 2004 lo stesso team creò Deus Ex: Invisible War, riscuotendo un grosso successo, ma non paragonabile a quello del precedente capitolo. Insieme, i due Deus Ex erano considerati dei capolavori comunque, e la storia di JC Denton, soprattutto tra gli appassionati, è tutt’ora ricordata con molta nostalgia. Ecco perché la nuova Eidos Montreal, alle dipendenze di Square-Enix, prima di pubblicare questo Human Undici anni fa apparve sul mercato PC un gioco che avrebbe cambiato per sempre il modo di vedere gli RPG di ambientazione fantascientifica per sempre. Quel gioco, prodotto da Ion Storm per Eidos Interactive, era Deus Ex. Nel 2004 lo stesso team creò Deus Ex: Invisible War, riscuotendo un grosso successo, ma non paragonabile a quello del precedente capitolo. Insieme, i due Deus Ex erano considerati dei capolavori comunque, e la storia di JC Denton, soprattutto tra gli appassionati, è tutt’ora ricordata con molta nostalgia. Ecco perché la nuova Eidos Montreal, alle dipendenze di Square-Enix, prima di pubblicare questo Human Undici anni fa apparve sul mercato PC un gioco che avrebbe cambiato per sempre il modo di vedere gli RPG di ambientazione fantascientifica per sempre. Quel gioco, prodotto da Ion Storm per Eidos Interactive, era Deus Ex. Nel 2004 lo stesso team creò Deus Ex: Invisible War, riscuotendo un grosso successo, ma non paragonabile a quello del precedente capitolo. Insieme, i due Deus Ex erano considerati dei capolavori comunque, e la storia di JC Denton, soprattutto tra gli appassionati, è tutt’ora ricordata con molta nostalgia. Ecco perché la nuova Eidos Montreal, alle dipendenze di Square-Enix, prima di pubblicare questo Human Undici anni fa apparve sul mercato PC un gioco che avrebbe cambiato per sempre il modo di vedere gli RPG di ambientazione fantascientifica per sempre. Quel gioco, prodotto da Ion Storm per Eidos Interactive, era Deus Ex. Nel 2004 lo stesso team creò Deus Ex: Invisible War, riscuotendo un grosso successo, ma non paragonabile a quello del precedente capitolo. Insieme, i due Deus Ex erano considerati dei capolavori comunque, e la storia di JC Denton, soprattutto tra gli appassionati, è tutt’ora ricordata con molta nostalgia. Ecco perché la nuova Eidos Montreal, alle dipendenze di Square-Enix, prima di pubblic

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