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Sucker Punch

di Zack Snyder
con
Emily Browning
Abbie Cornish
Jena Malone

 

Zack Snyder è un nerd.
E tanto anche.
Non solo i suoi ultimi lavori al cinema sono stati l'adattamento di due graphic novel importantissime come 300 e Watchmen, ma ha appena firmato per girare il reboot di Superman.
Prima però di dedicarsi all'uomo d'acciaio si è preso una "pausa" dal mondo dei comics americani per sfornare questo Sucker Punch, caleidoscopio di colori e musica che lascia con l'amaro in bocca.

Sucker Punch racconta la storia, ambientata durante gli anni cinquata, di Baby Doll, ragazzina di vent'anni (Emily Browning) che viene rinchiusa dopo una serie di sfortunati eventi in una casa di cura psichiatrica dal patrigno avaro che vuole mettere le mani sull'eredità della madre appena deceduta.
Una volta all'interno dell'istituto però le cure psichiatriche della dottoressa Gorsky le fanno capire che può prendere la realtà e farne quello che vuole, per rendere meno peggiore la sua permanenza lì.
Quindi si immagina tutto a modo suo: lei e le sua 4 amiche non sono pazienti di un centro di igiene mentale, ma delle ballerine e prostitute di un locale, al servizio di Blue, il pappone/infermiere dell'ospedale.
Come se non bastasse, le pove che dovrà affrontare, si svolgeranno in un ulteriore strato del suo subconscio, dove tutto diventa ancora più fantasioso.
Lei nella realtà sta probabilmente affrontando delle sedute psichiatriche. Nel primo strato della sua mente sta danzando per l'ennesimo cliente, mentre nel secondo è una specie di eroina inarrestabile.
Aiutata da un "angelo custode" come lo definisce il film all'inizio, dovrà recuperare 5 oggetti magici per risucire a fuggire insieme alle sue amiche.
Una mappa (la cartina dell'ospedale), dei cristalli di fuoco magico (l'accendino di uno degli inservienti), un'arma (il coltello del cuoco) e una chiave magica (il passpartout che Blu ha sempre al collo), mentre il quinto oggetto invece non verrà rivelato.

È nel secondo strato del sub-consio di Baby Doll che Snyder svela la sua passione non solo per i fumetti, ma evidentemente anche per i videgiochi.
Questo mondo infatti presenta un'ambientazione incredibile di fantasy, fantascienza, steampunk e giappone medievale.
Un caccia delle seconda guerra mondiale inseguito da un drago mentre a terra le eroine combattono a suon di arti marziali e azione alla Rambo contro degli orchi che sembrano usciti dal Signore degli Anelli?
È solo una delle scene a cui asssiterete durante la visione.

Per un patito di videogiochi le citazioni o le influenze saranno riconoscibilissime, dai picchiaduro alla Soul calibur nel primo scontro, agli sparatutto in stile Killzone nel secondo o ancora i giochi di ruolo alla Final Fantasy nel terzo e nel quarto "sogno".
È tutto talmente assurdo che non può non piacere, quantomeno a livello audio-visivo.
Gli effetti speciali sono incredibili, il mondo inventato da Snyder/Baby Doll è affascinante, le coreografie sono spettacolari.
Peccato però, perché c'è il famoso "però".
Però le ragazze protagoniste non esplorano a fondo ne' il mondo del bordello dello strato uno ne' quello dello strato due, che appare troppo incoerente e superficiale.
Però i personaggi sono abbastanza stereotipati e poco caratterizzati.
Però sembra tanto che il film sia stato girato da Snyder per Snyder.

Se già in 300 e in Watchmen si notava lo stretto legame che hanno i suoi film (che ha esordito come regista di video musicali), questo Sucker Punch ne' è l'ennesima prova.
Se fin dall'inizio infatti sembra di star vedendo un musical/videoclip dalle tinte forti, con una cover lenta e oscura di Sweet Dreams, tutta la pellicola è un tripudio di scene a rallenty con musiche tamarrissime alla Matrix/Kill Bill, ovvie ennesime citazioni/ispirazioni di questo film.

Sucker Punch è, in definitiva, un riassunto in pillole di quanto il cinema d'azione e fantastico ci abbia proposto negli ultimi 10 anni.
E tanto è un mistone di concetti, di idee, di ambientazioni la storia, tanto lo è la colonna sonora (bellissima!), con remix, cover e collaborazioni tra Bjork e Skunk Anansie, Tyler Bates (già autore delle musiche di 300 e Watchman, ma non solo) e le attrici stesse, che cantano alcuni dei pezzi più evocativi della soundtrack.
Se vi piace il genere merita almeno una visione: a livello artistico è sicuramente appagante e intrattiene presentando un'esperienza "diversa".
Ma se cercate qualcosa di davvero impegnativo lasciate stare.

 

IL TRAILER
 

IN RETE
Sucker Punch su Wikipedia
Sucker Punch su IMDB

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Discussione

2 pensieri su “Sucker Punch

  1. Sono curioso di vederlo giusto per gli effetti speciali e perchè cmq Snyder mi piace come regista. Per il resto, da quanto ho capito, la storia dev'essere una vera boiata !!! ;-p

    Pubblicato da SpiderCi | 2 ottobre 2011, 15:11

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  1. Pingback: Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno « Distant Visions - 4 settembre 2012

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