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cinema, fumetti, musica, Star Wars, videogames

Best of 2011

Finisce anche il 2011, e per dare sfogo alla mia mania delle classifiche, ho deciso anche io di accodarmi a tutti quei siti che propongono “il meglio di”. Eccovi quindi delle “top 3” di quello che più ho apprezzato durante quest’ultimo anno. Si tratta di produzioni non necessariamente uscite o publicate quest’anno, ma che il sottoscritto ha avuto modo di fruire solo negli ultimi 12 mesi. Enjoy!

Videogames

Deus Ex: Human Revolution

Un capolavoro minato solo da un aspetto grafico non eccelso (causa i tempi di lavorazione lunghissimi) e una rigiocabilità inesistente. Ma sicuramente uno dei titoli più d’atmosfera dell’anno: e se vi piace la fantascienza (e il cyberpunk in particolare) rappresenta un vero must have. Un mix d’azione e gioco di ruolo, musiche da pelle d’oca e un tema attuale e importantissimo ne fanno, a mio avviso, il Game of the Year 2011.

Batman: Arkham City

Un gioco pressoché perfetto, senza difetti veri, se non quello di essere un po’ ripetitivo e di essere “semplicemente” come il suo predecessore, ma migliore. Più armi, più mosse, più personaggi, più libertà, più enigmi e più sfide. Atmosfera ricreata perfettamente, una grafica pazzesca e una colonna sonora ispirata a quella dei due film di Nolan sono gli highlights d questo capolavoro imperdibile.

Mass Effect 2

Molto più action del primo capitolo, graficamente migliore e con alcuni personaggi caratterizzati magnificamente, Mass Effect 2 è il punto d’incontro perfettoper chi ama i giochi di ruolo in senso stretto e gli affezionati dei giochi d’azione. Complice un finale drammatico e alcune situazioni epicissime, ME2 è l’avventura di space opera migliore di sempre.

Menzione speciale va a Star Wars: The Old Republic, uscito da appena 10 giorni e quindi non eleggibile (per mancanza di approfondimento) in questa annata.

Cinema

Star Wars: the Complete Saga

Ovviamente la “novità” migliore del 2011 non poteva non essere, per me, l’uscita definitiva della saga completa di Guerre Stellari in Blu-Ray Disc. Imprescindibile. Tutti e sei i film, e ore e ore di contenuti speciali per i fan, in una risoluzione fantastica e in un cofanetto magnificamente confezionato.

Pandorum

Film del 2010 di cui ho rimandato tanto la visione, Pandorum riesce dove gli adattamenti animati di Dead Space falliscono. Tra Solaris e Alien, presenta atmosfere angoscianti, un futuro distopico, e una missione epica. Non me l’aspettavo, ma è proprio un bel film, con tanto di finale shock.

X-Men: l’Inizio

Non ci speravo nemmeno un po’, soprattutto dopo Wolverine: Origini, e invece questo prequel mi ha entusiasmato. Non è un capolavoro, ma visti gli standard delle produzioni gemelle (da Iron Man a captain America), questo è un signor film. Promossissimo.

Musica

Sixx AM – This is Gonna Hurt

Dopo il bellissimo The Heroin Diaries Soundtrack, finalmente quest’anno ci ha portato il secondo disco del progetto di Nikki Sixx, DJ Ashba e James Michael. Più soft del primo album, ma con alcuni riff cattivissimi, This is Gonna hurt è un viaggio costellato di melodie orecchiabili e splendidi testi (anche se non sempre profondissimi), ma che riescono a renderlo un vero disco di rock puro. Quando il classico sposa la modernità.

Nightwish – Imaginaerum

Dopo il criticatissimo Dark Passion Play, eccoci alla seconda prova di Anette Olzon con i Nightwish. E quattro anni dopo, la nuova vocalist conferma quello che già pensavo: piuttosto che imitare (con eventuali scarsi risultati) la voce che l’ha preceduta, attenersi ad un registro personale, meno lirico e più rock, è la formula vincente per consolidare la nuova formazione del gruppo. Gli altri membri del lotto sono impeccabili come sempre, anche in un progetto coraggioso come questo concept/colonna sonora cche risulta un lavoro certosino e godibilissimo.

Dream Theater – A Dramatic Turn of Events

Il solito “compitino” fatto alla perfezione? No. La solita raccolta di brani lunghissimi e senz’anima? No. Si sente la mancanza di quel Mike Portnoy che ha abbandonato il gruppo? No. L’ultima fatica dei DT è proprio un bel disco. Non prolisso e pomposo come il precedente Black Clouds and Silver Linings, ma altrettanto perfettamente eseguito, l’allbum presenta ai fan anche Mike Mangini, nuovo batterista del lotto, che convince senza strafare. Da ascoltare assolutamente.

Fumetti

Fables

Serie di cui vorrei parlare più approfondditamente in un’altra sede, Fables rappresenta attualmente la saga che più si avvicina al mio fumetto preferito di sempre: Sandman di Neil gaiman. Come la serie gaimaniana infatti gioca con elementi noti a tutti, con irriverenza e genialità, senza per questo snaturarne le fondamenta. Una vicenda oscura, personaggi delle fiabe esiliati sulla Terra costretti a vivere come newyorkesi qualsiasi, nell’attesa di affrontare il loro più grande nemico, che li ha cacciati dal mondo della fantasia. Geniale e divertente allo stesso tempo.

American Vampire

Del primo volume di questa novità targata Vertigo ho già parlato in precedenza, ma dopo aver letto anche la seconda raccolta non posso fare a meno di confermare la qualità che Scott Snyder e rafael Albuquerque hanno saputo infondere in questa storia (in proseguimento), capace di diventare, a mio avviso, uno dei capisaldi della letteratura a fumetti con tema i vampiri. Personaggi splendidamente caratterizzati, un protagonista diabolico, un vampiro di quelli veri, come non se ne vedevano da tanto tempo. E un excursus storico lucido e introspettivo di cui spero di vedere persto gli ulteriori sviluppi.

Batman: Hush

Quest’anno ho cercato di esplorare anche un mondo che cconoscevo appena, quello della DC Comics. E tra tutti i volumi cche sono riuscito a procurarmi, questo Hush rappresenta l’esemplare migliore. Scritto da quel geniaccio di Jeph Loeb (responsabile dell’ottimo rilancio di Ultimate X-Men, compianta serie che, in mezzo al caos delle restanti testate Ultimate della Marvel, risulta essere un capolavoro e sarebbe al quarto posto in questa classifica) Loeb ha creato una storia di batman pressoché perfetta. E se com Grant Morrison, anche lui utilizza gran parte dei comprimari e degli alleati del pipistrello di Gotham, lo fa con classe, senza esagerare, e senza lasciarsi prendere la mano dall’entusiasmo, ma rimanendo fedele alla storia che vuole raccontare. I disegni di Jim Lee, poi, sono maestosi e incredibilmente dettagliati.

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Discussione

Un pensiero su “Best of 2011

  1. Arkham City e X-Men purtroppo ancora mi mancano !!! Su Hush ovviamente non posso che essere d’accordo: decisamente un bel “blockbuster batmaniano”….! 😉

    Pubblicato da Spider-Ci | 8 gennaio 2012, 17:02

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