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Videogame Nostalgia 04) Super Nintento Top Ten

Nonostante io fossi da sempre un appassionato delle console SEGA, è arrivato un momento in cui ho dovuto cedere, riconoscere la superiorità del nemico, e scoprire così alcuni dei giochi migliori di sempre.
E non sto parlando solo di qualità meramente tecnica: il mode 7, i chip sonori e le capacità erano indubbiamente superiori rispetto al 16 bit di casa SEGA, ma il punto di forza erano alcune esclusive che resero lo SNES la console definitiva di quegli anni.
I giochi multipiattaforma, grazie alle succitate specifiche, risultavano superiori alle loro controparti alternative, mentre le esclusive… beh, i prossimi 10 giochi vi farano capire cos’è stato a rendere il 16 bit Nintendo una console così amata.
Tra i 10 giochi in classifica, per un soffio, non troviamo alcuni ottimi giochi, per i quali però vale fare una menzione speciale: si tratta di Super Mario RPG, Donkey Kong Country, Super Mario Kart, Yoshi’s Island, Killer Instinct e Super Castlevania IV.
Grandissimi giochi, ma personalmente li ritengo un gradino più in basso rispetto ai 10 finalisti, tutti meritevoli di essere giocati almeno una volta nella vita.

10) Super Street Fighter II

E cominciamo appunto con un gioco storico. La versione Super di Street Fighter II, che già nella sua versione base aveva fatto gridare al miracolo vista la somiglianza con l’originale da bar.
Inutile dire come questo capolavoro immortale Capcom sia stato l’ennesimo punto di rottura con il passato e un nuovo punto di partenza verso il futuro.
Fu infatti il primo capitolo ad introdurre le supermosse speciali, con la relativa barra da riempire e letteralmente “svuotare” infaccia al nemico, facendo esplodere lo schermo in caso di vittoria raggiunta con queste nuove tecniche.
Grafica e sonoro eccellenti, e la solita, immensa giocabilità del brand, hanno reso questo gioco una pietra miliare del genere.

9) F-Zero

Un gioco di guida innovativo, poco simulativo, ma che ha fatto da apripista, proprio grazie alle facoltà grafiche della piattaforma Nintendo, ad un genere ben preciso che ha visto poi un seguito di titoli il cui esponente principale è stato (ed è tutt’ora) Wipeout.
Corse avveniristiche a bordo di auto velocissime e tracciati prima impensabili, una velocità incredibile e una colonna sonora incazzatissima resero F-Zero un trip a lungo imbattutto, sia per quel che riguarda l’aspetto tecnico che la giocabilità e il divertimento.
Scegliendo il proprio mezzo tra un roster di 4 veicoli, era possibile affrontare 3 leghe diverse a tre livelli di difficoltà diversi.
Le derapate da fare grazie agli alettoni laterali, una barra di energia da riempire con dei “pit-stop” da fare al volo lungo alcune aree del tracciato, frecce che spingono il motore del vostro mezzo e ramper per effetuare salti sono solo alcuni degli elementi che verrano ripresi in seguito da più rivali/concorrenti/cloni.
E oltre alla già citata velocità, era possibile utilizzare un S-boost a giro e raggiungere gli otre 700 km/h!
Bellissimo ed esaltantissimo, anche se a vederlo così, oggi, non sembra nulla di chè, rimane il capostipite di un genere.

8) Illusion of Gaia

Con la posizione numero 8 si entra in un ambito importantissimo: i JRPG. Tra lo Snes e i JRPG ci fu un duplice scambio: la console era la preferita da tutti i fan vista la quantità e la qualità degli stessi, e nello stesso tempo, moltissimi utenti SNES scoprirono per la prima volta i vari Final Fantasy e compagnia, sdoganando questa tipologia di giocihi anche in occidente, prima del grande passo successivo compiuto con la PSOne.
Ma torniamo alla classifica. Molto prima che anche fosse pensabile l’acquisizione di Square da parte di Enix avvenuta nel 2003, la guerra tra i due colossi nipponici era sfrenata. Purtroppo ai tempi non riusc^ a giocare alcun capitolo della pluripremiata saga di Dragon Quest, ma ricordo con affetto Illusion of Gaia, uno splendido action/RPG targato Enix appunto.
Una visuale “laterale”, ambienti realizzati splendidamente e una colonna sonora bellissima sono le caratteristiche di quest’avventura che vi vede nei panni di Will, un ragazzo dotato di poteri psichici il cui padre avventuriero è sparito durante un viaggio.
Ovviamente spetterà a Will seguirne le tracce e non solo approfondire i propri poteri, ma anche salvare il regno grazie alla possibilità di trasformarsi in un guerriero leggendario e svelare così le origini del nostro mondo,
Lunghissimo, caratterizzato da un look accattivante e da alcune trovate interessantissime (come i poteri di WIll) lo rendono un’avventura in cui mitologia e fantasy si mischiano in modo gradevole e originale.

7) Mortal Kombat II

E se al numero 10 di questa classifica si trova Super Street Fighter II, eccoci al vero must-have per tutti li appassionati di piacchiaduro.
Si tratta del grandioso, cattivissimo, discussissimo Mortal Kombat II. Uno dei giochi più convertiti della storia, MKII vede proprio in questa versione il porting perfetto, in grado di far impallidire anche il titolo Capcom di cui sopra.
12 combattenti che si affrontano in un torneo in una realtà alternativa per la sopravvivenza. Mosse spettacolari, un cast ben assortito, le famosissime Fatality e le nuove Babality, le Friendship, i personaggi segreti sono gli ingredienti di questo capolavoro non adatto ai deboli di stomaco.
Vedere una grafica simile in una console da casa, così vicina alla controparte da sala, unitamente a dei suoni digitalizzati così perfetti ne fecero presto il miglior picchiaduro in assoluto, prima che la serie prendesse la piega assurdo-comica del terzo capitolo.
Mortal Kombat II era un vero e proprio pugno nello stomaco dei giocatori, e costituiva una vera Fatality per gli utenti Mega Drive, che invce si trovavano con una vesione molto meno impressionante, soprattutto dal punto di vista audio.
Spettacolare!

6) Secret of Mana

E dopo Illusion of Gaia, un altro action/RPG orientale figura nella top ten (e non sarà l’ultimo). Opera di Squaresoft e datato 1993, Secret of Mana rappresenta un vivido ricordo per tutti gli appassionati del genere.
Secondo capitolo della serie Seiken Densetsu (nata su Gameboy con il primo capitolo, conosciuto in occidente come Final Fantasy Adventure) questo gioco viene spesso ricordato per la sua grafica coloratissima, i personaggi animati splendidamente e una storia unica.
Tutto inizia in maniera piuttosto canonica: un ragazzo qualsiasi, ovviamente destinato a diventare un eroe, trova una spada magica in un lago e, spinto da una voce proveniente dalla spada stessa, ne libera il potere e, così facendo, scatena un’invasione di mostri nel mondo, e cominciando dal suo villaggio dovrà porre rimedio a questo problema.
Inutile dire che il tono della storia presto diventerà epico: la lunga quest che attende il giocatore lo vedrà combattere ogni sorta di creatura, impugnare armi diverse e viaggiare in lungo e in largo, anche a dorso di un drago!
Innovativo da tutti i punti di vista (anche se debitore del titolo che troveremo proprio nella prossima posizione), Secret of Mana permetteva anche di affrontare l’avventura insieme ad un amico che, impugnato il secondo controller, poteva controllare uno dei 2 henchmen del protagonista, altrimenti lasciati sotto la guida dell’intelligenza artificiale.
Un’avventura splendida che ha dato seguito a una miriade di sequel e spin-off vari.

5) The Legend of Zelda: A Link to the Past

Ed eccoci nella fascia dei titoli migliori in assoluto per questa grandissima console.
Da qui in poi una posizione o l’altra è davvero questione di pochissimo, di dettagli e gusti personali, quindi sono da considerarsi tutti vincitori non solo di un “premio nostalgia”, ma anche di meriti indiscutibili, ancor più dei giochi appena esaminati.
E se parliamo di meriti, A Link to the Past non può non figurare tra i migliori giochi dello SNES.
Terzo capitolo di una serie che già su NES a 8 bit aveva spopolato nonostante le controversie legate al secondo titolo, Zelda 3 è considerato all’unanimità uno dei più belli in assoluto della saga di Miyamoto, alla pari del grandioso Ocarina of TIme per Nintendo 64.
E come dare torto a questo coro di voci?
La terza avventura di Link (nonostante siano sempre tutte slegate, più o meno) era un ritorno alle origini: tutto era stato riportato alla normalità dopo gli sperimentalismi di Link’s Adventure, ma forti di una tecnologia superiore, l’esperienza di gioco fu resa incredibile.
Ancora oggi, ripensare alla tempesta iniziale e al castello dove la principessa è tenuta prigioniera, alle grotte delle fate, a tutte le shortcuts e i segreti da scoprire, l’attraversamento dell’Underworld e i dungeons strutturati in maniera geniale, oltre agli scontri con i boss giganteschi riporta grandi emozioni per chi lo giocò nel 1992.
Basta pensare a questo gioco, che rappresentò uno dei titoli disponibili al lancio della console, per capire che la concorrenza avrebbe davvero passato guai grossi.

4) Super Mario World

Signori, IL PLATFORM per eccellenza.
Dopo un terzo capitolo strepitoso su NES, il ritorno di Super Mario a 16 bit rappresenta tuttora un esempio imbattuto di gameplay vincente, level design strepitoso e rigiocabilità infinita.
Una mappa generale dalla quale accedere ai diversi livelli (che verrà sostituita da un castello in Super Mario 64 e da una soleggiata cittadina in Super Mario Sunshine), tante aree geografiche diverse, passaggi segreti, scorciatoie, backtracking e tantissime cose fa fare.
Nuovi power-up da raccogliere e un nuovo compagno di avventure (Yoshi), unitamente a una grafica divertente e geniale, motivi divertenti e orecchiabilissimi resero questo nuovo salvataggio della Principessa Toadstool un evento memorabile che ancora oggi, incredibilmente, non ha perso NULLA del suo fascino.
Un gioco che ha fatto scuola, e che rese Mario ancora più famoso di quanto non lo fosse già.
Questo gioco, compreso nella confezione della console, si poteva considerare da solo un motivo valido per acquistare il Super Nintendo appena uscito.

3) Super Metroid

Ed eccoci sul podio di questa classifica. Ancora una volta, innovazione e leggenda. Le avventure spaziali di Samus Aran su SNES hanno costituito una svolta epocale per quel che riguarda gli action/adventure/platform, generando una pletora di cloni e permettendo, ad un’altra serie famosissima, di vedersi radicalmente trasformata nel gameplay (parlo di Castlevania ovviamente, prossimamente su queste pagine).
Terzo episodio della serie, Super Metroid vede il ritorno della cacciatrice di taglie più cazzuta della storia dei videogiochi in una missione di recupero: il Metroid che era stato recuperato alla fine del capitolo precedente rivela potenzialità nascoste e gli scienziati della colonia Ceres decidono di esaminarlo.
Vengono però assaliti da alcuni pirati spaziali che rapiscono l’esemplare e fanno saltare la base.
Ovviamente il compito di Samus sarà quello di seguire le tracce dei mostri fino al pianeta Zebes e recuperare la creatura.
Atmosfere alla Alien, una mappa in espansione e tanto backtracking, potenziamenti e upgrade delle armi e tanti, troppi segreti e zone bonus da scoprire sono gli elementi fondanti di questa avventura che ha stregato i giocatori di tutto il mondo.
E si tratta anche di una delle poche serie che sono state trasposte in 3 dimensioni in maniera ottimale, con un capitolo su Gamecube davvero fenomenale.

2) Chrono Trigger

È il capolavoro chiamato Chrono Trigger, ad opera di un vero e proprio dream team formato da Hironobu Sakaguchi (regia), Nobuo Uematsu e Yasunoru Mitsuda (musiche e Akira Toryiama (grafica) ad occupare il secondo posto.
Un gioco che ha fatto storia, con un dettaglio grafico mai più raggiunto su una console a 16 bit, una colonna sonora incredibile che spingeva i chip della console Nintendo al massimo, raggiungendo sonorità pazzesche.
Vi sfido oggi a trovare brani migliori in un qualsiasi gioco dellìepoca, su cartuccia. Uscito DOPO il gioco che occupa la prima posizione, ha innovato tutto quello che c’era stato in passato.
Il sistema di combattimenti a turni di Final Fantasy, il roster di personaggi, le possibilità di influenzare le varie epoche storiche in cui è ambientato grazie alla macchina del tempo, e personaggi caratterizzati splendidamente, ambientazioni da sogno (o da incubo, se penso al futuro apocalittico di Robo), e un’avventura lunghissima, da giocare e rigiocare per scoprirne tutit i segreti.
Come non ripensare al primo incontro tra Chrono e Marle, al destino di Frog e della spada Masamune, a Magus e alla sua vita nel regno di Zeal, alla Epoch e alla End of Time, crocevia delle diverse epoche storiche.
E come non ricordare la Principessa Schala, lo scontro con Lavos, e tutte le altre innumerevoli avventure affrontate assieme ai protagonisti di questo capolavoro senza un briciolo di nostalgia?
Impossibile, tant’è che in un modo o nell’altro, se voleste giocarlo oggi potreste procurarvene la versione PSOne con tanto di filmati aggiuntivi e le identiche versioni per NDS e addirittura iPhone.

1) Final Fantasy III

Probabilmente uno dei miei giochi preferiti di sempre, Final Fantasy VI (che al tempo fu solo il terzo capitolo della serie a sbarcare in occidente, e quindi fu rinumerato per l’occorrenza) è l’esempio di come con delle limitazioni tecniche (i “soli” 16 bit dello SNES) si può creare qualcosa di immortale.
FFVI non solo è il miglior Final Fantasy di sempre, ma è anche il miglior esempio di JRPG mai fatto.
Una trama colossale, un cast corale che permette a chiunque di identificarsi in almeno uno dei suoi protagonisti, temi maturi quali la responsabilità, la lotta per il futuro di un mondo, il suicidio e la disperazione e meccaniche di gioco semplici ma non banali fanno sì che il gioco si elevi al di sopra della media.
Se Chrono Trigger, per ovvi motivi anagrafici, lo supera in qualità audiovisiva, le trovate che caratterizzano FFVI sono impeccabili.
I personaggi super deformed sono in grado di esprimere più di molti dei modelli poligonali dei giochi moderni, e i brani musicali che compongono la colonna sonora vengono reinterpretati ancora oggi in sede live da orchestre giapponesi tanto sono diventati immortali.
Un gioco che non può non essere stato giocato da chiunque si ritenga un appassionato di giochi di ruolo made in Jap, di RPG in generale, di videogiochi in senso lato.
La storia d’amore tra Locke e Celes, la follia di Kefka, il destino di Terra, sola al mondo e sfruttata dall’Impero. Un colossal senza pari, anch’esso rifatto in più versioni, la cui miglior esponente è sicuramente quella PSOne (di cui il video qui sotto). Un titolo immortale.

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Discussione

Un pensiero su “Videogame Nostalgia 04) Super Nintento Top Ten

  1. edo ,ma donkey e meglio di Mana,sicuramente.
    e abbastanza simile la mia top 10,ma manca dbz HDimension. e poi con le cover jappo che son piu belle(ma non quella di Fzero)

    Pubblicato da rozzo | 4 maggio 2012, 04:03

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