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cinema, fantasy, horror, letteratura, sci-fi

Weekend al cinema

Breve rassegna di film visti di recente al cinema o a casa, tra celluloide e letteratura.

THE RAVEN

Un’idea ottima: prendere le strutture narrative dei thriller moderni alla Saw e farne un film in cui un assassino colpisce ispirandosi alle opere di Edgar Allan Poe, per sfidare l’autore stesso e il suo spirito investigativo. Che dire se non che mi aspettavo moltissimo. Speravo in qualcosa di potente come Seven, ma con in più l’elemento gotico tipico della narrativa dell’autore di Boston. Purtroppo il film non è nemmeno lontanamente evocativo quanto dovrebbe, nonostante la riproduzione della Baltimora del 1849 sia piuttosto dettagliata e curata. È tutto il resto a peccare di superficialità, per prima l’interpretazione di John Cusack, che non riesce assolutamente a vestire i panni del poeta dannato (forse anchee ccomplice il doppiaggio italiano). Ma non è solo il protagonista ad essere sotto tono. Lo sono i comprimari, come il detective Fields (forse il meno peggio), il burbero Capitano Hamilton, Emily sua figlia, cardine attorno al quale si svolgerà la vicenda, e soprattutto la nemesi di Poe, che rispetto al John Doe di Seven o al diabolico Saw, perde su tutta la linea. Buone le musiche e la regia, ma non basta a salvare questo potenziale capolavoro dall’anonimato. Peccato, piuttosto riguardatevi From Hell…

JOHN CARTER

Per parlare di John Carter bisogna fare una premessa. Il film (e il personaggio in particolare) appartiene a un’epoca magnifica che vedeva degli autori creare alcuni personaggi e continuare a scrivere non solo serie di romanzi, ma anche racconti brevi e storie singole pubblicate su riviste, magari a episodi. E penso al Conan e al Solomon Kane di Robert Howard, a Elric e il Campione Eterno di Moorcock, a tutta la mitologia del Necronomicon e i Grandi Antichi di Lovecraft o ancora al Ciclo della Fondazione di Asimov. John Carter funziona esattamente allo stesso modo. Creato dal papà di tarzan, Edgar Rice Burroughs, nel 1911, è protagonista di una serie sconfinata di romanzi, racconti e storie singole da incastrare come in un puzzle e formare così il cosiddetto Ciclo Marziano. Questo film, che dovrebbe narrare l’inizio delle avventure del pioniere americano John Carter, racconta della sua partenza per Marte, della guerra che imperversa sul pianeta rosso e di come lui ne diventerà elemento fondamentale suo malgrado. A metà strada tra Dune (un pianeta desertico, due fazioni/famiglie in guerra), Star Wars (alieni, fantasy e sc-fi che si incontrano) e  i moderni film di genere stile Prince of Persia (sempre di mamma Disney), è un film che si fa apprezzare. Non è un capolavoro, ma se si pensa che queste storie (che non ho letto purtroppo) sono state scritte molto prima dei succitati famosi ccicli di science fiction, guadagna molti punti per originalità e inventiva. Davvero gradevole e in grado di intrattenere dall’inizio alla fine.

ANONYMOUS

Sempre letteratura per Anonymous. Indagine a metà tra la finzione (tutto viene messo in scena come se fosse una piéce teatrale) e la documentazione storica sull’identità del più importante poeta/drammaturgo della lingua inglese. Il quesito di base è: ma se non c’è alcun manoscritto, come possiamo sapere che William Shakespeare è stato davvero quello che ci dicono? Un ragazzo con appena un’istruzione di base, di origini umili, come poteva comporre capolavori immortali celebri ancora oggi e immortali? Come poteva scrivere versi di tale portata? Tramite un intreccio che vede il Conte di Oxford Edward De Vere commissionare la messa in scena di alcune sue opere a Ben Jonson, autore e drammaturgo amico di uno Shakespeare inesistente, nome d’arte di cui si approfitta uno degli attori meschini della sua compagnia. E come se non bastasse, tutto è accompagnato costantemente dagli intrighi alla corte dei Tudor, con una Regina Elisabetta appassionata e umana, dei consiglieri malvagi e spietati e l’insidia di una guerra per la successione al trono. Costumi e scenografie eccellenti, colonna sonora maestosa e interpretazioni all’altezza, fanno di quest’opera a di meta-teatro/meta-cinema dai toni drammatici un’esperienza davvero interessante. Potrebbe benissimo essere un’opera di Shakespeare stesso, con malinetesi, fraintendimenti, passione e intrigo, in cui l’autore si trasforma in protagonista. Davvero ottimo, se siete disposti a stare al gioco.

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Discussione

3 pensieri su “Weekend al cinema

  1. John Carter e Raven mi incuriosiscono molto. Appena posso li guarderò !
    Ma in questi giorni bisogna prepararci per gli Avengers !!! ;-p

    Pubblicato da Spider-Ci | 22 aprile 2012, 18:00
    • Eheh, io mercoledì mattina sarò all’anteprima Disney… ^_^
      Diciamo che ho molta paura che il risultato finale non sia all’altezza delle aspettative. Alcune vocine mi han già detto alcune cose e boh… Ne riparliamo DOPO la visione.

      Pubblicato da kalyth | 22 aprile 2012, 23:00

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