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fumetti, horror

Midnight Nation

J. Michael Straczynski è stato l’ultimo autore di Spider-Man ad avermi appassionato davvero, e chi mi conosce sa quanto io abbia sofferto nel leggere cosa c’è stato dopo il suo ciclo finale intitolato “One More Day”, che considero la vera, definitiva e splendida fine delle storie dell’arrampicamuri.

Inutile dire quanto mi incuriosisse vedere Midnight Nation in fumetteria. La mancanza di voglia di iniziare una nuova serie dalla lunghezza indefinita però mi ha sempre fatto desistere, e così non mi sono mai avvicinato ad essa, preferendo volumetti autoconclusivi come la versione dell’autore delle origini del Doctor Strange.

Pubblicata tra il 2000 e il 2002 negli Stati Uniti dalla TopCow, Midnight Nation è una serie che ha diviso critica e pubblico. È infatti innegabile che quest’opera di “Stracchino” (come lo chiamano molti dei fan italiani, per semplicità) sia debitrice a diverse altre fonti di fiction, soprattutto ad alcune opere di Neil Gaiman. La premessa della vicenda infatti ricorda molto da vicino l’incipit di Neverwhere, mentre il tema del viaggio attraverso gli USA ricorda American Gods (che però è più recente). Il tema mitologico e religioso poi, affrontato in maniera così elegante, ricorda più Sandman che non The Darkness (altro titolo della TopCow).

Senza voler insinuare nulla però è innegabile non notare queste similitudini, nonostante l’autore stesso, nella post-fazione di qiesto volume, racconti di come l’idea gli sia stata suggerita da alcune passeggiate che faceva sul finire degli anni ’70.

La Midnight Nation del titolo è la zona popolata dalle cose e dalle persone dimenticate, invisibili. Barboni, disadattati, persone sole, sono la fauna che compone questo lato immaginario del mondo narrato in cui il protagonista, tale David Grey, si trova a dover viaggiare per salvare la sua anima. Accompagnato dalla bellissima Laurell, dovrà infatti recarsi a New York, per reclamarla e prendere una decisione fatale prima che la corruzione con la quale è entrato in contatto lo trasformi in uno dei “mostri” che lo inseguono e che cercano di arrestare la sua corsa verso la grande mela.

Nei 12 episodi che compongono la serie, le situazioni proposte da Straczynski saranno molteplici, e presenteranno più volte spunti di riflessione anche “importante”. Ci troviamo di fronte a temi di fondamentale rilevanza per l’umanità, e con la possibilità di avere una chiave di lettura anche a testi religiosi rilevanti di cui, sicuramente, ci sono più citazioni o rimandi di quelli che sono riuscito a cogliere.

 Leggendo Midnight Nation non ho potuto fare a meno di ri-pensare ad altre opere a fumetti. Se il The Darkness di Jenkins potrebbe essere ambientato nello stesso universo narrativo (ma presentando molta più azione e “tamarraggine”), allo stesso modo non si puó non pensare alla visione totemica che Straczynski stesso ha dato al suo Spider-Man. E ripenso anche al Crimson di Augustyn e Ramos, il cui tono apocalittico e religioso è molto simile all’atmosfera che si respira qui, soprattutto negli episodi meno concitati (il settimo numero di Crimson è un capolavoro, e il tasso di azione è pari allo 0%!).

Difetti? Sì, Midnight Nation ne ha. Oltre alle succitate “influenze” (tutte da verificare ovviamente), la serie risulta un po’ troppo pretenziosa senza raggiungere una vera spiegazione che non sia riconducibile a “ci svegliamo ogni giorno perchè anche se Dio è cattivo e ci ha creati per diletto, esiste la speranza che domani sia un giorno migliore”. Ma non approfondisce la cosa, nonostante balloon pieni zeppi di fitto testo, frasi enigmatiche e citazioni. Tutto molto bello (grazie anche alle splendide matite di Gary Frank), ma non convince fino in fondo.

La serie, appena ripubblicata da Panini in versione Omnibus, è comunque consigliatissima a tutti i fan di Stracchino, del fumetto “serio” e a chi sta cercando qualcosa di diverso dall’ennesimo volume cartonato di Batman, pur rimanendo in territorio comics Made in USA.

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Discussione

Un pensiero su “Midnight Nation

  1. Devo dire che questa serie mi incuriosisce, ma non abbastanza da spenderci tutti quei soldini in fumetteria ! ;-p
    Diciamo anche che se avessi più tempo per leggere sicuramente ci avrei fatto un pensierino, visto che cmq Stracchino come scrittore non mi dispiace affatto…! 😉

    Pubblicato da Spider-Ci | 29 luglio 2012, 15:00

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