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Aliens: Infestation

Pubblicato da SEGA l’11 ottobre 2011 e sviluppato con grande passione e amore per la fonte originale dal team di WayForward, Aliens: Infestation è un gioco proprio ben fatto, soprattutto se si pensa a tutti i tie-in orrendi presenti sul mercato, anche legati a questo stesso franchise. Secondo tassello di quello che sembra essere un tentativo di rilancio del marchio legato agli alieni più famosi del cinema (preceduto dal buon Alien vs Predator, sempre del 2011, e seguito, l’anno prossimo, dallo speriamo altrettanto valido Aliens: Colonial Marines), Infestation rappresenta anche una specie di canto del cigno per il Nintendo DS, ormai superato dal fratellone 3DS. Come già detto, Aliens: Infestation è un gioco che omaggia la serie da cui è tratto (contiene elementi dei primi 3 film della saga) in modo perfetto, traendo spunto principalmente da altri due titoli famosissimi e adorati dai fan Nintendo. Stiamo parlando di Metroid e Contra. Se del primo ritroviamo qui la struttura di gioco principale, con una mappa da sbloccare col procedere della storia, aree segrete e quant’altro, del secondo ritroviamo la giocabilità e l’azione, con i dovuti aggiustamenti. E non è un caso, dato che sempre WayForward si era occupata del porting di Contra su DS anni fa, con risultati eccelsi. Ma veniamo a noi: in questa nuova storia ambientata nel mondo di Alien, prenderemo il controllo di un manipolo di Colonial Marines a bordo della USS Sulaco del secondo film, e dovremo vedercela, come sempre, non solo con gli alieni xenomorfi, ma anche con gli ingegneri della Wayland-Yutani, che vorranno invece studiare gli alieni e trasformarli in armi. Tutto questo non è proprio originale, ma fa da backstory perfetta per lo svolgimento dell’azione, obbligando il nostro gruppo (composto da un massimo di 4 marine) a esplorare la nave da cima a fondo seguendo le istruzioni del proprio capitano, che ci fornirà di volta in volta gli obiettivi da raggiungere, fino allo scontro finale (no pun intended). E tra citazioni come i power loader, una visita ai pianeti Phebus e LV-426 (con tanto di Space Jockey), vi troverete a giocare un “clone” di Metroid/Castlevania in grafica bitmap in cui amministrare il vostro gruppo. Proprio questo aspetto di gestione merita una menzione speciale: il vostro gruppo come già detto sarà formato da un massimo di 4 marine. Voi ne potrete utilizzare solo uno alla volta, ma la morte dello stesso sarà definitiva, e il Game Over avverrà una volta perito l’ultimo soldato. Salvare i progressi di gioco con solo tre marine significherà avere uno slot vuoto fino all’incontro con un altro dei 13 guerrieri disseminati all’interno della Sulaco in attesa di essere salvati.

Il sistema di combattimento prevede l’impiego di 4 armi diverse da potenziare fino a 3 volte ciascuna con dei moduli appositi, rendendole tutte micidiali e adatte allo scopo: si tratterà solo di preferenza personale. Il mitra leggero vi darà la possibilità di lanciare dei razzi oltre al fuoco primario, lo shotgun sparerà colpi molto più potenti ma avrà un’autonomia di 12 colpi e un tempo di ricarica lunghissimo, il lanciafiamme  è quello meno efficace ma vi eviterà di venire toccati dal sangue acido degli xenomorfi e sarà indispensabile per sbloccare alcune porte e il fucile gatling sarà devastante ma per sparare dovrete avere un secondo di tempo per permettere alle canne di cominciare a ruotare. Inoltre avrete a disposizione  granate da lanciare e una pistola con colpi infiniti. Aggiungete poi un sistema di copertura che imita quello di brand più blasonati come Gears pf War (ma qui in 2 dimensioni), possibilità di scattare e rotolare per schivare i nemici con un sistema di stamina da gestire con un minimo di strategia e otterrete un insieme davvero perfetto!

Altro punto a favore di Aliens: Infestation è sicuramente l’aspetto grafico, che si ispira al retrogaming a 16 bit ricordando l’aspetto visivo di titoli come Alien 3 o Terminator per Mega Drive e SNES di un paio di decenni fa. Ovviamente il tutto è aggiornato al livello cui ci ha abituato il DS in questi anni, risultando strepitoso. L’audio è quasi sempre ottimo, anche se per goderselo davvero dovrete necessariamente usare le cuffie, ma ne varrà la pena dato che i suoni che siamo abituati a sentire nelle pellicole della serie sono tutti lì, dalle grida selvagge degli alieni ai colpi di mitra e le fiammate del lanciafiamme. Le musiche risultano un po’ anonime, ma assolvono al loro ruolo in maniera adeguata. E ricordate quando dicevo che gli sviluppatori hanno infuso in questo titolo molto amore? Beh, sconfitto il secondo boss sbloccherete il Knife Trick mini-game, in cui dovrete emulare il mitico Bishop in QUESTA FAMOSISSIMA SCENA. Ma alla fine, di punti negativi, Aliens: Infestation ne ha? Sì purtroppo, ma pochissimi, e sono da riscontrare solo nella linearità della storia e nella brevità generale dell’avventura. Peccato poi che sia possibile avere solo un salvataggio sulla cartuccia del gioco, cosa che limiterà la vostra voglia di ri-giocare a questo gioiellino senza perdere i vostri progressi. Per il resto credo che si tratti dell’ultimo gran bel gioco pubblicato su DS!

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Discussione

4 pensieri su “Aliens: Infestation

  1. Il gioco purtroppo non l’ho mai provato, ma riconosco bene il tratto del disegnatore Chris Bachalo nella copertina e anche nei profili dei personaggi nel gioco ! A quanto pare arrotondava anche con queste collaborazioni… 😉

    Pubblicato da Spider-Ci | 14 gennaio 2013, 09:59

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