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animazione, fantasy, PS3, RPG, videogames

Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea

Il genere dei JRPG è un genere in grande difficoltà. È innegabile, se si pensa allo stato attuale di un colosso come Square-Enix, una volta gigante creatore di serie di successo come Final Fantasy e Dragon Quest, ora ridotto ad una pallida imitazione di se stesso, con remake e riproposte di glorie del passato e un catalogo attuale davvero poco appetibile, se non ai fan affezionati e un po’ “ciechi”, disposti a comprare a scatola chiusa tutto quello che porta un determinato brand.

Già, di titoli DAVVERO belli per la generazione attuale di console usciti dal Giappone se ne contano proprio pochi. Si può pensare a Lost Odissey (che fu anche uno dei primi), The Last Story, Xenoblade Saga, Valkirya Chronicles, Persona 4 su PS2 e ovviamente i “soliti” Zelda di Nintendo (sia Twilight Princess che Skyward Sword, splendidi). Ma il resto è davvero rimasto indietro, soprattutto se si pensa alle saghe più rinomate e storiche, con Final Fantasy XIII e XIII-2 criticatissimi, Final Fantasy XIV che si è presentato come uno dei MMORPG peggiori di sempre, un Dragon Quest IX ispirato ma solo appannaggio degli utenti NDS.

A quanto pare però, il team di Level 5, già creatore di Dragon Quest VIII, di Rogue Galaxy, dei due Inazuma Eleven su NDS, Professor Layton e la serie Dark Cloud/Chronicle, ha ancora molto da dire. Pubblicato per NDS qualche anno fa, Ni No Kuni fu infatti sviluppato in collaborazione con lo Studio Ghibli di Hayao Miyazaki, uno dei pochi autori giapponesi in grado di valicare i confini territoriali, creatore di storie apprezzate in tutto il mondo. E proprio grazie alla capacità degli sviluppatori e al gusto e alla sensibilità degli autori, Ni No Kuni rappresenta un esempio da seguire per evitare il totale declino di un genere che anni fa la faceva da padrone sulle console di tutto il mondo.
E il gioco non può non interessarvi anche se foste degli incalliti appassionati di giochi di ruolo come Skyrim, Fallout, Mass Effect o Dragon Age: non fermatevi qui, andate avanti nella lettura. Date una chance a quest’avventura incredibile, non ve ne pentirete affatto. Nonostante i contrasti culturali tra il genere di questa opera Namco Bandai e i più blasonati progetti Bethesda e BioWare, potrete trovare pane per i vostri denti.

Ni No Kuni può essere paragonato a una favola la cui somiglianza con i classici di Miyazaki (Il Castello Errante di Howl, La Principessa Mononoke o La Città Incantata) è palese: niente dark fantasy sanguinario o space opera epica per Oliver e Lucciconio, i nostri due protagonisti, bensì una fiaba elegante e a tratti “infantile”, capace però di catturarvi come e meglio di molti dei blockbuster degli ultimi anni.
La storia, in sintesi, vi vedrà vestire i panni di Oliver, un povero bambino la cui madre muore “per colpa sua” e che, in preda alla disperazione dal lutto, si ritrova a parlare con Lucciconio, un pupazzo che la mamma gli aveva regalato anni prima, che ha preso vita e gli confiderà di essere il Re delle Fate di “un altro mondo”. Chiederà quindi al nostro puro di cuore di viaggiare con lui per salvare il suo mondo sconfiggendo Shadar, il genio oscuro, che l’ha messo in ginocchio e nel contempo riportare in vita sua madre, la cui anima è legata a quella di una dei Grandi Saggi.
Per compiere ciò, dovrete affrontare un viaggio lunghissimo in un mondo fantasy degno dei migliori film dello Studio Ghibli: maghi e streghe malvagi che vogliono distruggere il mondo, viaggi per terra, mare e aria, macchine volanti, animali antropomorfi, una corruzione che sta avvolgendo il mondo gettandone gli abitanti nello sconforto sono solo alcuni degli esempi di ciò che vi troverete ad affrontare nel corso dell’avventura di Oliver e i suoi amici.

[I dettagli su Art of Gaming]

Ni No Kuni è un capolavoro. Coinvolgente, realizzato in maniera ineccepibile, con tantissime cose da fare e un mondo da esplorare anche dopo la conclusione della storia principale. È quindi consigliato sia agli hardcore gamer alla ricerca di un titolo lungo e appassionante, sia ai casual gamer che grazie agli aiuti e ad alcuni accorgimenti potranno cimentarsi in quest’avventura. Ovviamente sono obbligati all’acquisto tutti i fan dei JRPG e dei film di Miyazaki-san: il titolo Level-5 si presenta come un legame tra due forme espressive diverse (il film di animazione e il videogioco), ed è in grado di elevare l’intrattenimento videoludico, grazie a una bella storia, un’ambientazione coerente e una realizzazione praticamente perfetta, ad opera d’arte.

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Discussione

2 pensieri su “Ni No Kuni: La Minaccia della Strega Cinerea

  1. Questo è sicuramente un bellissimo gioco

    Pubblicato da Il Dominatore di Poteri | 11 febbraio 2013, 11:59

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  1. Pingback: Game of the Year 2013 | Distant Visions - 10 gennaio 2014

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