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cinema, DC Comics, fumetti, sci-fi

Man of Steel

di Zack Snyder

con

Henry Cavill

Amy Adams

Michael Shannon

Russell Crowe

Kevin Costner

Laurence Fishburne

Man of Steel è la prova sensibile della mia tesi su Superman.

Ho sempre pensato che fosse molto facile scrivere una storia di questo personaggio, tante e tali sono le linee guida da seguire, ma proprio visti questi topoi, questi limiti invalicabili (pena la snaturalizzazione di un personaggio ormai mitico), ho sempre trovato che fosse altresì difficilissimo scrivere BENE una storia di Superman.

Perché dico che il film di Snyder è prova di questa mia tesi?

Perché è una storia di Superman fatta e finita, ci sono i temi portanti, ci sono le scene d’azione, c’è il retaggio kryptoniano, la sua identità segreta e via dicendo. Ma Snyder è riuscito a “pisciare fuori dal vaso” tralasciando alcune delle caratteristiche fondamentali del personaggio creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel ’33.

La prima metà del film è ottima, e presenta il dramma della distruzione di Krypton in modo convincente, la crescita di Kal-El bambino sulla Terra, con un montaggio fatto di flashback ben congegnato e in grado di convogliare bene l’aspetto emotivo dell’esistenza di un emarginato su un pianeta estraneo. Le responsabilità derivanti dal suo potere, l’impatto sulla religione e sulle convinzioni umane derivanti dal suo eventuale rivelarsi agli uomini e tutto l’aspetto messianico derivante sono perfette.

Poi comincia l’azione e il film è già finito. Dopo i primi tre quarti d’ora diventa tutto velocissimo e sbrigativo. Non c’è un attimo di riflessione, non viene lasciato un momento per stupirsi, non c’è un secondo in cui si lasci a Clark/Kal-El la possibilità di farci capire che sì, ha bisogno di fidarsi del genere umano per far sì che il genere umano si fidi di lui. Tutto il film è un tripudio di esplosioni e azione, un misto tra Independence Day e The Avengers.

Certo di cose positive ce ne sono, per carità: gli effetti speciali e le scene d’azione sono fantastiche, la colonna sonora di Hans Zimmer è epica quanto serve, e il cast fa il suo dovere. Ma tutte queste qualità e risorse sono gestite male. Forse con un’ora di tempo in più avrebbero potuto salvare almeno l’aspetto personale e introspettivo della crescita di Clark, soprattutto la scoperta della sua vera natura e l’accettazione della stessa. Ma così è tutto una lunga sequenza di “Ah vengo da Krypton? OK. Ah, i miei veri genitori sono morti e sono l’unico superstite? OK. Ah, sono un dio che cammina tra la gente? OK, no pressure at all!”

Incontra Lois ancor prima di entrare a far parte del Daily Planet (contrariamente alla storia classica) e mi sta benissimo! Il padre adottivo muore per evitargli di doversi esporre anzitempo? Perfetto, contribuisce all’escalation di emozioni e gravità della vicenda.

Ma non mi sta più bene quando trova il costume in un ricognitore kryptoniano che è sulla Terra da 20.000 anni (e la cui tecnologia è identica a quella di appena 33 anni prima!!!). Non mi sta più bene se combattendo Superman distrugge mezza Metropolis fregandosene della vita degli abitanti (a parte nella scena finale in cui dev salvare una felice famigliola di cittadini americani bianchi), quando il personaggio piuttosto che far morire UN SOLO essere umano si sacrificherebbe subito. E mi stanno anche bene tutte le “americanate” con tanto di coinvolgimento di esercito e governo americano (è Superman, i riferimenti alla bandiera americana ci sono sempre stati).

Trovo poi discutibile l’idea di far entrare in gioco subito quella che secondo me è la nemesi storica di Superman, il generale Zodd, che rappresenta il passato kryptoniano di Kal-El, col quale deve fare i conti per essere completo. Questo confronto doveva vedersi nell’ultimo film della trilogia (se sarà tale), non nel primo. Anche perché a livello di potenza, si parla di distruzione del mondo e annientamento del genere umano: vedo davvero impossibile trovare una sfida più impegnativa di questa nel secondo film (già in lavorazione). Rischia davvero di diventare ridicolo come lo divenne Dragonball dopo la sua conclusione “originale”.

E in effetti Dragonball ha talmente tanto da condividere con Superman, che questo film potrebbe essere più un film sul manga di Toriyama che una pellicola ispirata al personaggio DC.

In definitiva, Snyder è un regista molto fortunato, ma non sa fare tesoro delle sue esperienze. Inizia la carriera con un ottimo Dawn of the Dead, remake dell’omonimo film di Romero che riesce a modernizzare e farne a mio avviso il film che ha fatto scoppiare la “bomba” zombie nel cinema e nella cultura pop mondiale. Poi è il turno di 300, trasposizione perfetta di una graphic novel di Frank Miller che era già stata pensata come film (quindi anche in questo caso c’è ben poco di suo). Decente prodotto che verrà superato di gran lunga da uno dei film “di supereroi” migliori di tutti, Watchmen. Ma anche qui, l’opera originale è di Alan Moore, quindi c’è “poco” Snyder, ma ha saputo trattare un’opera seminale con rispetto e amore per la fonte originale, trasponendolo in maniera perfetta, togliendo le cose che andavano tolte e modernizzando dove c’era da svecchiare. Ottimo, no? No, perché poi fa tutto da solo in Sucker Punch invece nel 2011, mostrando che no, non è capace. Il film è (giustamente) un flop, e presenta solo tanti effetti speciali e niente altro, se non l’amore per la “nerd culture” in generale, citando e strizzando l’occhio a videogiochi, fumetti, anime e via dicendo.

Man of Steel doveva essere il suo trionfo, la conferma che Zack Snyder sa prendere un personaggio inventato da altri e farlo suo, come Nolan aveva fatto con Batman. Ma fallisce. In Watchmen la storia era già scritta, i personaggi ben delineati. Qui ha preso solo il personaggio e ne ha fatto quello che voleva, cadendo. E se fosse stato un film su Zatanna, il botto non sarebbe stato così clamoroso. Ma Superman è il simbolo del genere supereroistico per antonomasia.

E cadere dalle altezze che solo lui può raggiungere fa molto male.

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Discussione

5 pensieri su “Man of Steel

  1. Eh eh, quindi anche te ti schieri tra i detrattori del film, che indubbiamente ha diviso molto gli appassionati ( così come Avengers, Amazing Spider-Man e Iron Man 3, del resto… ). Finora ho letto pareri molto contrastanti, per cui aspetto di farmi una mia idea, tanto dovrei andare a vederlo nei prox giorni ! 😉

    Pubblicato da Spider-Ci | 23 giugno 2013, 21:40
    • Più che detrattore deluso. Avevo molte aspettative per questo film, e sono convinto che potesse uscirne fuori un vero capolavoro, davvero il miglior film del genere.
      E invece, vuoi per un sacco di sviste/errori/piccole mancanze, dopo la prima metà mi è davvero crollato tutto addosso.
      Tecnicamente è splendido, lo ripeto, e se interessa vedere Superman che devasta Metropolis combattendo la battaglia più spettacolare del cinema, allora il film può piacere. Ma se si cerca di scavare un po’ a fondo… Non si trova quasi nulla… =(

      Pubblicato da kalyth | 27 giugno 2013, 09:34
  2. Ho trovato il film valido, soprattutto per lo sforzo di presentare un Superman slegato dalle sue precedenti apparizioni cinematografiche e televisive. Un completo ri-inizio. La scelta di usare Zod come villan del film è giusta a mio avviso. E’ giusta, poiché è la più semplice da realizzare e si inserisce benissimo all’ interno della presentazione kryptoniana, immancabile in ogni film o opera legata a Superman. Introdurre nemici come Lex Luthor o addiritura Brainiac , sarebbe stato troppo in unico film ,visto la natura complessa dei personaggi , i quali avrebbero richiesto grande spazio nella pellicola , oscurando il protagonista , e ciò in un film di origini non è consigliabile. L’unica strada era di realizzare un film in due parti , come nel 1977 , ma sarebbe stato un azzardo anche se affascinante. Ho trovato eccessiva la battaglia finale e soprattutto poco verosimile, in netto contrasto con ciò rappresentato nel resto del film. Tuttavia , con un nemico come Zod, era difficile fare diversamente.

    Pubblicato da signornemo85 | 14 ottobre 2014, 21:39

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