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Sonic Generations

Raramente non finisco un gioco: di solito si tratta di acquisti che faccio consapevole della qualità del titolo e nonostante alcuni difetti, scrivo un articolo se penso che il gioco comunque sia meritevole.
I recenti articoli su Catherine e Sword of Mana sono un esempio di quanto appena detto. Titoli non perfetti, con lacune evidenti o scelte stilistiche discutibili che li rendono meno apprezzabili di quanto non sperassi.
E se gioco titoli che non mi piacciono proprio, difficilmente mi prendo la briga di scrivere qualcosa qui.
Non ne vale la pena, di solito.
Ma per Sonic farò un’eccezione. Perché? Perché a Sonic tenevo particolarmente. Perché Sonic è stato il primo eroe digitale al quale mi sia affezionato davvero. Ai tempi Alex Kidd era poco caratterizzato, e la volpe protagonista di Psycho Fox era una sorta di Sonic ante litteram, tanti e tali sono gli elementi che poi il porcospino blu avrebbe ripresso, prima su tutte l’estrema velocità.
La mia ultima esperienza con la mascotte SEGA risale a quel Sonic Adventure 2 su Dreamcast che aveva segnato l’inizio della fine.
Dopo un tecnicamente egregio primo capitolo, che aveva usato un comparto grafico d’eccezione per nascondere gli evidenti difetti di giocabilità, il suo seguito significò ammettere che Sonic non era tagliato per niente per stare in un gioco in tre dimensioni.
Tanto era comodo, veloce, simpatico e divertente nella bidimensionalità dei titoli originali, tanto risultava indeciso e impacciato se si aggiunge una dimensione in più ai mondi delle sue avventure.
E i giocatori se ne resero conto subito. Ma non SEGA, che invece ha diabolicamente perseverato continuando a sfornare titoli orrendi sulle console Nintendo e non solo.
Non mi sono nemmeno avvicinato ai vari Sonic Rivals, Sonic Heroes, Sonic Unleashed e via dicendo, mi è bastato vedere i voti sempre rigorosamente sotto la sufficienza per tenermi alla larga dai giochi del mio amato Sonic.
Vederlo ridotto così faceva troppo male. Era molto meglio rigiocarmi Sonic CD su emulatore e, più recentemente, su iPhone/iPad, insieme agli altri titoli originali.

Oggi, settembre 2013, stiamo per assistere alla pubblicazione di Sonic Lost World, una specie di Super Mario Galaxy con Sonic, esclusiva delle console Nintendo. Come sarà? Non lo so e non mi interessa.
Ma il parlare del velocista blu mi ha fatto ricordare che l’anno scorso è uscito questo Sonic Generations, i cui risultati in pagella non erano proprio da buttare, e trovata un’occasione su TheHut, non ho resistito.
Se davvero erano riusciti a fare un BEL gioco moderno di Sonic, allora dovevo provarlo.
Lo ammetto, c’è un trucco: Sonic Generations (e il nome è un grosso indizio) è un gioco che fa della nostalgia il suo punto di forza, o almeno ci prova.
Già vedere la mitica Green Hill Zone rifatta con grafica poligonale (ma sempre in 2D!), con tanto di motivetto riarrangiato o scorgere il Metal Sonic da sfidare nella Stardust Speedway erano elementi sufficienti per farmi ben sperare, insieme anche al parere di alcuni amici che l’avevano provato.
E devo dire che il gioco parte benissimo! Diviso in 3 atti, è costituito infatti da 3 livelli per atto, da giocare sia con Classic Sonic (quello che vedete a sinistra nella cover, in 2D) che con Modern Sonic (l’altro, in 3D).
Una volta completati i primi 3 livelli, verranno sbloccate delle sfide da portare a termine. Tre di esse vi daranno altrettante chiavi per sbloccare il portale verso il boss della zona.
La trama è assolutamente prescindibile, e si tratta di un escamotage per far incontrare le due versioni del porcospino in un mondo bianco e inanimato, sospeso nel tempo, dove si potranno raggiungere i mondi della storia dei due per liberare anche i loro amici, intrappolati uno per livello.
Il primo atto è una figata: Green Hill, Chemical Plant e Sky Sanctuary (rispettivamente tratti da Sonic 1, Sonic 2 e Sonic & Knuckles) sono splendidi nella loro veste poligonale, e nonostante un leggerissimo delay nel salto del nostro alter ego, divertono e impegnano il giusto.
Addirittura, anche in versione 3D non sono malissimo, senza grossi problemi nonostante la telecamera oscena e i controlli inadeguati che, soprattutto in Sky Sanctuary, cominciano a farsi sentire.

Ma fin qui tutto bene se paragonato al proseguimento!
Prima cosa: i livelli ispirati alla generazione classica sono già finiti. Dal secondo atto in poi saranno ripresi livelli da Sonic Adventure, Adventure 2, Sonic Unleashed, Sonic heroes, Colors e da quel famigerato, osceno Sonic the Hedgehog uscito su PS2 e Xbox.
Una vera presa per i fondelli: con appena 9 livelli da giocare, solo 3 sono dedicati al Sonic “bello”?
Mah… Comunque, anche i livelli nuovi in versione 2D si lasciano giocare e scorrono abbastanza bene, con un livello di sfida adeguato e diverse strade alternative da percorrere.
È il fatto di essere obbligati a giocarli anche in 3D che devasta tutto quanto.
Già, perché affrontare livelli come Crisis City o Rooftop Run sarà una vera e propria agonia, fatta di morti accidentali, cadute da dirupi invisibili (a causa della telecamera) e salti imprecisi.
Ma dopo essermi fatto forza e giocato tutti i livelli in entrambe le modalità, ho lasciato stare.
Una sfida obbligatoria per prendere una delle chiavi finali è sintomatica di quanto Sonic sia un personaggio che deve rimanere bidimensionale, non perché “in castigo” o relegato ad una posizione scomoda, quanto perché quello è il suo habitat naturale e lì è più forte.
Nella suddetta sfida, dovrete raggiungere la fine di una versione alternativa di Crisis City, con l’aiuto di Blaze, che spegnerà i muri di fuoco che vi sbarrano la strada.
Bene, sfido chiunque a giocare quella sfida e non morire appena dopo il primo muro di fuoco (se non già contro lo stesso) al primo tentativo. E al secondo non va molto meglio, e nemmeno al terzo. Perché se Blaze deciderà di aiutarvi (semplice in teoria, basta premere il tasto triangolo) allora avrete la visibilità comunque ridotta passando in mezzo alle fiamme e al 99% cadrete in un buco che li non doveva starci.
E se superate il buco, beh, basterà un attacco volante di Sonic contro un nemico puntato per scaraventarvi giù dalla strada e morire.
Insomma, tante scelte di level design discutibili o realizzate male, che trasformano il gioco non in una sfida difficile da superare, ma in un calvario di frustrazione.

Ed è un peccato, perché se avessero creato tre atti con livelli presi dai primi Sonic e basta (e comunque parliamo di 5 titoli), tralasciando le inutili sfide che servono solo da riempitivo, i ragazzi di SEGA avrebbero potuto creare un gioco davvero piacevole, soprattutto visto che il comparto grafico-sonoro svolge ottimamente il suo lavoro!
Mi immagino una versione poligoonale della Marble Zone, di Stardust Speedway (qui relegata appunto a sola sfida), di Tidal Tempest, di Hill Top, di Sky Chase e via dicendo, con una struttura di gioco classica (2 livelli più un boss) giocabili sia in 2D che in 3D (ma lasciando al giocatore la scelta e facendo le cose per bene, come nel primo atto di questo gioco).
Quello sarebbe stato un gioco perfetto, in grado di proporre anche alle nuove GENERAZIONI le emozioni che hanno provato i vecchietti come il sottoscritto, che 20 anni fa stravedevano per quel bolide blu con le scarpe rosse.
Purtroppo però, come dicevo in apertura, la vita è breve, e giocare per intero a Sonic Generations, così com’è, equivale a buttare ore preziose del proprio tempo.
Io mi sono fermato, e il finale me lo guardo su YouTube.

A voi lascio il trailer.

PS: ma poi sto cacchio di Sonic 4 invece di farlo a episodi striminziti e solo in digital download, non poteva farlo come gioco normale? Evidentemente qualcuno che ha capito l’antifona in SEGA ci deve essere. Ma sarà l’unico che viene defenestrato alle riunioni importanti.

PPS: che poi all’interno di Generations c’è anche tutto il primo Sonic sbloccabile, e secondo me ce l’ha infilato il tizio di cui sopra di nascosto.

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Discussione

3 pensieri su “Sonic Generations

  1. http://www.sonicfanremix.com
    L’unico sonic bello (non) uscito nell’ultima decade. Sarà un caso, non è fatto da mamma Sega..

    Pubblicato da Tommi aka "Sonic spacca ma pure Power Drive è un capolavoro" | 18 settembre 2013, 23:32
  2. LOL, chissà come mai so che Tommi sei dal titolo del commento… ^_^
    Bello Sonic Fan Remix, cerco subito di procurarmelo!

    In realtà Sonic 4 pare sia molto figo, ma perché a episodi? Aspetto che sia completo per comprarlo.

    Pubblicato da kalyth | 20 settembre 2013, 09:17
  3. Ah, e sempre a proposito di remake fatti dai fan, sempre per i nostalgici SEGA, questo è un must:
    http://www.idealsoftblog.it/2011/04/streets-of-rage-remake-final-version.html

    Pubblicato da kalyth | 20 settembre 2013, 09:23

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