you're reading...
sci-fi, Star Wars, videogames

Tiny Death Star: portable casual gaming? No, grazie.

 photo image_zps44c40dc1.jpgEra tanto che volevo scrivere di questo argomento (il casual gaming portatile), ma non avevo ancora sperimentato in prima persona il fenomeno. Sì, possiedo un iPhone e un iPad, ma sono sempre riuscito a schivare tutti i vari giochi di moda passeggera che fanno la fortuna dei loro sviluppatori.

Sapete tutti quei giochini come Candy Crush, Clash of Clans e via dicendo? Quelli “mangia soldi” insomma. Ecco, li avevo evitati tutti, fino a qualche giorno fa, quando è uscito Tiny Death Star.
Vuoi per il brand a cui è legato, vuoi perchè in qualche modo sono legato alla sua localizzazione, vuoi perchè per me vedere i personaggi di Star Wars ridotti a versioni super-deformed ha sempre divertito, l’ho scaricato e ho iniziato a giocarci.
Ieri, dopo nemmeno una settimana, ho deciso di cancellarlo dal mio device.
Il motivo? Semplice: Tiny Death Star NON è un gioco. Tiny Death Star è, come la maggior parte dei giochi simili, in primis Tiny Tower, di cui è la declinazione in salsa Lucassiana, una perdita di tempo con possibile conseguente dilapidazione di denaro.
Certo, è gratis, quindi il download iniziale ci sta tutto. Certo, volendo non è necessario nemmeno spendere soldi in IAP (In App Purchase), e non essendo competitivo non c’è nessun elemento che spinge alla velocizzazione del gioco tramite i suddetti acquisti (al contrario, da quel che ne so, di Clash of Clans ad esempio), ma è proprio il gioco che non esiste.

 photo image_zps4604e369.jpg

Perchè dico così? Facile. Con la premessa di costruire la Morte Nera per l’Imperatore, nei panni di Dart Fener dovrete esaudire i suoi piani creando un livello alla volta, facendo lavorare gli abitanti nei reparti che più mettono a frutto le determinate abilità di ciascuno, creando merci e, con i crediti guadagnati, costruire le tecnologie necessarie atte a renderla “la mostruosità tecnologica” che tutti i fan della saga cinematografica conoscono bene. Ogni tanto ci sarà qualche evento come l’intrufolarsi di spie ribelli da scovare, o qualche personaggio VIP che apporterà aiuti da non poco (i primi ad arrivare velocizzeranno ad esempio di 3 ore la costruzione di un nuovo piano), ma si tratta davvero di monotonia e inutilità fatta applicazione. Ben presto vi ritroverete a dover tenere appoggiato il dito per far salire l’ascensore fino al 12esimo piano o a toccare i tasti “rifornisci” per poi dover aspettare che il negozio in questione abbia disponibilità di materiale da vendere. Certo, entrambe le cose possono essere velocizzate, ma acquistare un nuovo ascensore (più veloce) o rifornire al volo il negozio costa Bux, unità di misura speciale per questi potenziamenti ottenibile solo proseguendo nel gioco (e in una settimana ne avrò ottenuti AL MASSIMO 50) o acquistandoli con veri euro tramite carta di credito. Ovviamente il prezzo in Bux per questi potenziamenti è sull’ordine delle centinaia (per i primi almeno), quindi se davvero volete “giocare” a Tiny Death Ster vi toccherà spendere moneta sonante di tasca vostra.

 photo image_zpsc910c53e.jpg

Sia ben chiaro, dal punto di vista grafico e sonoro Tiny Death Star è accattivante. Lo stile retro-pixelloso è divertente e funzionale, e gli arrangiamenti scanzonati delle musiche che ormai tutti conoscono divertono e forniscono un buon accompagnamento, ma se tutto questo fosse stato utilizzato per farne un titolo old-style poteva uscirne un’avventura (come Gemini Rue o Primordia, con le dovute differenze) o un gioco di ruolo (penso a Cthulhu saves the World o Penny Arcade) basati su una delle ambientazioni meglio costruite di sempre. E invece no, hanno preferito un possibile intrattenimento mangia soldi senza alcuno scopo.

 photo image_zps532352ff.jpg

E tutto questo lo dico nonostante io e un mio amico stiamo lavorando ad un titolo con IAP (assolutamente non obbligatorie), ma dove esiste un gameplay definito che possa fare in modo al giocatore di affrontare una sfida e divertirsi. Qui non c’è nulla se non il toccare lo schermo in alcuni punti ogni tanto, per poi aspettare e ottenere crediti o Bux per sbloccare nuovi piani o personaggi. Senza un fine se non quello di accontentare l’Imperatore/gli sviluppatori, cosa che, prima o poi, vi porterà a spendere soldi in maniera subdola, per poter continuare all’infinito questo inutile, vano “gioco” che vede come solo appagamento momentaneo l’aumentare di un numero (i piani della Morte Nera). Ovviamente non si tratta di una critica rivolta a Tiny Death Star in particolare, ma a tutta l’industria di questa generazione portatile, che non cerca di promuovere il videogioco (in quanto “gioco tramite immagini”) bensì l’intrattenimento di fruitori annoiati che una volta ogni tanto si trovano con il compitino di toccare lo schermo in determinati punti e, se volessero velocizzare il tutto, comprare qualche migliaia di crediti o incentivi facendo ricchi i creatori del gioco.

Se proprio dovete spendere soldi per un gioco su iPhone/iPad, allora comprate l’italianissimo Lone Wolf di Forge Reply uscito ieri, che propone le avventure di Lupo Solitario (ricodate i Libri-Game?) in maniera funzionale e ibrida, sfruttando le capacità e le funzionalità del device per raccontare una storia in maniera convincente. Costa 4.50€, ma almeno vi ritroverete qualcosa di valido installato sul vostro tablet/telefono.

Annunci

Discussione

Trackback/Pingback

  1. Pingback: C’è qualcosa di marcio in mobilelandia | Distant Visions - 11 febbraio 2014

  2. Pingback: iOS gaming? Sì, grazie! | Distant Visions - 19 marzo 2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: