you're reading...
iOS gaming, mobile gaming, videogames

C’è qualcosa di marcio in mobilelandia

Ovvero, di caramelle megalomani, dungeon sopravvalutati e uccelli mosci.

Ci risiamo. Dopo la mia invettiva contro i giochi mobile del post dedicato a Tiny Death Star non ce la faccio proprio, sento l’urgenza di parlare di alcuni avvenimenti recenti legati al gioco su smartphone.
Sono troppo eclatanti per non meritarsi un commento, un post, una critica, uno spunto di riflessione.
Andiamo in ordine cronologico dunque, e parliamo di…

Candy Crush Saga

Sì, avete presente il clonazzo di Bejeweled con le caramelle? Quello giocabile su Facebook, su iOS e GooglePlay, in cui dovete aiutare una bambina bruttissima a togliere gelatine dai livelli mettendo vicine almeno tre caramelle dello stesso tipo?
Quello, esatto. Qualche settimana fa quei geni di King.com, publisher del gioco, hanno cercato di fare causa a Stoic Games, i creatori di The Banner Saga. Gioco fantasy strategico a turni e “gestionale” indipendente e molto ben fatto per PC in cui si guida un clan di vichinghi.
Ma quale sarà mai stato il quid utilizzato per sollevare l’azione legale? La parola SAGA. Secondo loro da quando è uscito il loro giochino NESSUNO dovrebbe più usare quella parola. Ora, quale mente perversa potrebbe cercare di mettere il trademark su una parola di uso comune? In special modo se riguarda un gioco VERO che con Candy Crush non c’entra assolutamente NULLA (per fortuna).
Invece di cercare di far rimuovere tutti i cloni che son saltati fuori nel frattempo (e il panorama mobile è veramente una schifezza in quel senso), si attaccano a un dettaglio come questo?
Sono pazzi. O affetti da illusione di onnipotenza, dopo che a loro volta hanno copiato il concept di un altro gioco, Bejeweled appunto, che era una versione leggermente modificata dello storico Columns di Sega di fine anni ’80 e concorrente di Tetris.
E in seguito pare che volessero anche mettere il copyright anche sulla parola CANDY. Caramella. Come se le avessero inventate loro.

Dungeon Keeper
Bellissimo. Il Dungeon Keeper originale era un capolavoro! Sviluppato per Bullfrog da Peter Molyneux (se non sapete chi è, pensate a Michael Jackson per il pop e applicate la stessa importanza al mondo dei videogiochi a questo signore) permetteva ai giocatori di mettersi nei panni del cattivo finalmente, e di creare trappole e piazzare mostri per fare in modo che i paladini guidati dal computer non sopravvivessero.
Geniale, esilarante e davvero in grado di dare dipendenza. Chi ha i diritti del gioco oggi? Electronic Arts. Una delle compagnie recentemente più criticate degli ultimi anni. Vincitrice per due anni consecutivi del premio come peggior compagnia del mondo (esageratamente secondo me, non si possono mettere nelle stessa categoria chi fa videogiochi e chi fa medicine).
E io mi sono sempre trovato a difenderla, di solito: grazie a EA ho giocato durante l’ultima generazione alcuni dei titoli migliori: Dead Space 1 e 2, la saga di Mass Effect, i due Dragon Age, Burnout Paradise… Per non citare quelli che non ho giocato, tra FIFA (che si è finalmente ripreso il titolo di miglior gioco sportivo), Battlefield 3 e 4 (odio il genere ma sono stupendi) e i vari Need for Speed, non capisco davvero come si faccia a criticare la qualità dei loro giochi.
E poi fanno una cappellata come la seguente e diventano indifendibili. Esce Dungeon keeper per iOS. La gente lo scarica, ci gioca e… no, niente, la magia è persa, i fan di vecchia data davanti a eventi PvP e raid si trovano straniti. Ma ci tengono, e vogliono dare giudizi critici, votarlo con il sistema di rating e sperare che EA li ascolti, magari trasformandolo in un gioco più simile a quello che ricordavano a amavano.
MA NON SI PUO’. Cliccando su “Rate”, l’unico voto possibile è cinque stelle su cinque! Il massimo! Non si può dare 4 stelle per dire “è bello però potrebbe essere meglio facendo così…”. No, vengono accettati solo voti perfetti. Non sia mai che un gioco di EA non venga visto come STUPENDO all’occasionale acquirente incuriosito che si trova nell’AppStore.
Follia allo stato puro, pensare che una software house riesca a bloccare un sistema di rating al quale non dovrebbe poter accedere.

Edit: Mentre scrivo queste righe la cosa è stata risolta, vedo infatti che il voto medio non è più 5/5 per fortuna.

Flappy Bird
Il gioco sensazione dell’ultima settimana. Un gioco di cui TUTTI hanno parlato, a partire da PewDiePie, lo Youtuber più famoso e con più iscritti al mondo.
Ne parlano bene? Non proprio, ma ne parlano. D’altra parte, come si fa a parlare bene di un gioco che usa grafica riciclata da un famosissimo titolo Nintendo (guardate quei tubi) e il cui gameplay consiste solamente nel toccare lo schermo in maniera compulsiva per far schivare al molliccio volatile dei tubi verdi?
Ebbene, l’autore di questa applicazione gratuita è arrivato a guadagnare 50.000$ AL GIORNO. Genio? Può essere. Avrei fatto lo stesso? Assolutamente sì. Ma il bello viene adesso.
Per motivi personali, non si trova più a suo agio con questa situazione (povero, sta solo stra-guadagnando) e ha deciso di rimuoverlo dallo store, creando una specie di effetto “Oh no, ne parlano tutti, da domani non sarà più scaricabile, devo prenderlo subito!”. Mossa marketing geniale. Contando che i giocatori sono dei pecoroni del cazzo. Ed è vero, lo sapete anche voi. Anche gli hardcore gamers che comprano ogni Final Fantasy che esce, ogni Resident Evil, ogni Elder Scrolls. Basta che ci sia un marchio sopra e lo volete/lo comprate. Cercate oggi “Flappy Bird” su AppStore. Non c’è più. Ma c’è Fluffy vs Flappy Birds (il cui gameplay dagli screenshot sembra IDENTICO) e Flappy Bee e Splashy Fish… Adesso, le uniche giustificazione per fare una cosa del genere sono le seguenti. Motivo 1: l’autore aveva bisogno di soldi per qualcosa di importante tipo un’operazione, delle cure mediche o altro. Motivo 2: l’autore userà quei soldi per creare un gioco degno di tale nome (procedimento molto costoso) e ha usato Flappy Bird come trampolino di lancio. a non critico lui. Anche se avesse voluto solo approfittare della situazione, l’ha fatto con intelligenza. Sono gli utenti che devono imparare a distinguere un videogioco da un… non so nemmeno come definirlo. Ma il peggio è quello che ne è conseguito: negli ultimi giorni c’è chi sta vendendo iPhone con installato sopra Flappy Bird a cifre esorbitanti (intorno alle 2.000-3.000 £). E ancora una volta, loro “fanno bene”. Sono i coglioni che li comprano ad essere… coglioni…

C’è però una cosa positiva in tutto questo: il mercato mobile è commerciale, e come in tutte le cose commerciali, dal cinema alla musica alla letteratura, tra qualche anno nemmeno ci ricorderemo di questi “giochi”, se proprio vogliamo definirli tali. Uno è già sparito nel nulla, agli altri non do molto tempo. Come Ruzzle, ve lo ricordate? È stato il boom, TUTTI ci giocavano (me incluso) e ora non se lo fila più nessuno. E io non avrei nemmeno nulla da ridire se non si fossero instaurati dei meccanismi come quelli descritti qui sopra. So benissimo che se voglio giocare davvero ho bisogno della PS3, del PC, del 3DS e che su iOS/Android posso sperare di avere solo dei passatempo da metropolitana (si, lo so, ci sono delle eccezioni e un giorno magari ne parlerò), ma non posso credere che a questi scacciapensieri venga data tutta questa rilevanza.

PS: E sì, alcuni potrebbero definire il parlare di queste cose che disprezzo come una furbata per attirare visualizzazioni sul mio blog. Esatto, lo sto facendo. Anche per vedere quanto nomi come Candy Crush o Flappy Bird possono richiamare attenzione e visualizzazioni.

Annunci

Discussione

3 pensieri su “C’è qualcosa di marcio in mobilelandia

  1. Condivido. Però il mobile ci ha recentemente regalato anche Republique. Forse lo stealth migliore di tutti i tempi… (vai di flame, I know)

    Pubblicato da Tom80 | 11 febbraio 2014, 18:14
    • Ma infatti io quando ci sono giochi belli su mobile sono il primo a essere contento.
      Il problema è che finora sono pochi o sono port: Final Fantasy Tactics è un capolavoro assoluto, eppure non è nativo iOS. Lunar, Sonic CD stessa cosa.

      Tra gli originali penso invece a Galaxy on Fire 1&2, Sword & Sworcery, Lone Wolf, solo per citarne alcuni.

      Insomma, il mobile gaming non é da buttare, sono questi meccanismi odiosi che qualcuno ogni tanto si permette di attuare che mi fan girare le balle.

      Pubblicato da kalyth | 11 febbraio 2014, 18:27

Trackback/Pingback

  1. Pingback: iOS gaming? Sì, grazie! | Distant Visions - 19 marzo 2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: