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Indie gaming, letteratura, retrogaming, RPG, sci-fi, videogame nostalgia, videogames

You: a Novel

Autore: Austin Grossman
Casa Editrice: Mulholland Books
Pagine: 400

Uscito quasi un anno fa (aprile 2013), You è il secondo romanzo di Austin Grossman, che questa volta “ci parla” del suo lavoro. Se infatti Soon I Will Be Invincible era un romanzo di supereroi (che non ho letto), questa sua recente opera invece parla di videogiochi.

Già game designer per Crystal Dynamics, Looking Glass Studios e Ion Storm, Austin Grossman ha lavorato su titoli del calibro di System Shock, Deus Ex, Thief e Dishonored (solo per citarne alcuni) e in questa sede riesce a mettere insieme realtà e finzione in un modo grandioso.

La storia, in breve, vede il protagonista, Russell, entrare a lavorare per la famosa Black Arts Games come game designer. La società, formata da due suoi vecchi amici, sta cercando di creare “il videogioco definitivo”. Russell però presto scopre che Simon, uno dei fondatori,  è morto in circostanze misteriose che potrebbero essere legate al primo vero successo della casa di sviluppo. Il ruolo di Russell alla Back Arts è difficile, e si troverà ben presto ad avere la responsabilità sui progetti futuri: progetti che rischiano di essere messi in pericolo da un bug che si protrae da sempre all’interno dei loro giochi, che sono sempre stati gestiti dal medesimo motore. Alla ricerca del maledetto glitch, Russell metterà in gioco non solo il futuro della software house, ma anche la sua salute personale.

Tramite l’invenzione di BlackArts, di cui racconta le vicende dagli anni ’80 al presente, integrandola ovviamente con tutto quello che si è susseguito nel corso degli ultimi 30 anni sulla scena videoludica, Grossman ci crea un gioco di scatole cinesi e meta-game davvero entusiasmante.

Non solo la storia è quella del giovane Russell (ovvio alter ego dell’autore) alle prese con il suo nuovo lavoro e la sua “quest personale”, ma è anche la storia di amicizia e vita vera, narrata con flashback e cartoline dal passato, e ancora è la storia dei 4 eroi protagonisti della saga Realms of Gold, serie di punta della società, le cui ere (spesso metafora della maturazione dei creatori della saga) si sono susseguite di gioco in gioco, trasformandolo da un classico rpg fantasy ad un gestionale sci-fi interplanetario, con tanto di spin-off di guida, sportivi e via dicendo.

Da “insider” non posso che trovare tante verità in questa visione a volte drammatica di un settore giovanissimo e in continua evoluzione come questo, che però riesce a regalare tanto a chi sa leggere tra le righe (anche di questo romanzo): solo se siete giocatori con la G maiuscola, o meglio ancora, sviluppatori, potrete capire il titolo di questo romanzo, che consiglio ovviamente anche a tutti gli altri.

Una vera lettera d’amore dedicata a questo medium, che è in grado di dare tanto in cambio e che si sta evolvendo diventando specchio dell’anima dei giocatori e dei loro desideri.

Dopo Ready, Player One, un altro romanzo in grado di appassionare trattando un argomento che sta diventando sempre più popolare e che potrebbe diventare elemento “fondamentale” dell’intrattenimento e della narrazione del nostro futuro.

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