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fantasy, Indie gaming, videogames

Little Briar Rose

Piccolo, ma bello. indie, e gratuito.
Ecco come definirei questo Little Briar Rose, prodotto indipendente a cura di ElfGames, piccolo team (di due persone) italiano presentato per l’Indie Game maker Contest 2014.
Scaricabile da questo link, il gioco è un’avventura grafica punta e clicca old-school sviluppata con RPG Maker, tool utilizzatissimo e supportato da una community enorme.

Ovviamente il gioco ha visto il duo (già responsabile di un’altra trasposizione fiabesca)alle prese con un pesante coding per adattarlo alle necessità del genere e, soprattutto, a un lavoro sulla grafica davvero interessante e realizzato con cura.
Tutto è stato ridisegnato partendo da zero per dare all’avventura un look originalissimo e accattivante.
La trama, come dal titolo, si rifà alla fiaba della Bella Addormentata dei fratelli Grimm, e vi vedrà impegnati a risolvere enigmi per riuscire a raggiungere il cuore della foresta, il castello e la pricipessa Aurora.
Se pensate che tutto quanto è stato fatto in appena un mese di tempo, beh, è impossibile negare il talento degli sviluppatori, che sarebbe bellissimo vedere alle prese con un progetto di più ampio respiro e senza la scadenza del concorso che ha inficiato, ahimé, sul prodotto finale.

Se infatti si deve cercare di essere obiettivi, un paio di difetti il gioco li ha.
Il più evidente è la lingua: ovviamente per presentarlo ad un pubblico internazionale la lingua scelta è stata l’inglese, ma ci sono alcuni grossolani errori di traduzione e si nota tantissimo l’evidente traduzione dell’italiano, con forme inesistenti nella lingua di Albione. Un altro difetto è rappresentato dai menu piuttosto scarni che, come per sito e trailer, sono appunto sicuramente stati lasciati indietro per rispettare una scadenza così breve.

Ad ogni modo Little Briar Rose merita tanto, sia come affermazione dell’industria italica indipendente, che si dimostra davvero capace di cose belle, sia come gioco fine a se stesso: è breve, ma si lascia giocare con piacere strizzando l’occhio alle avventure che l’hanno palesemente ispirato, sfoggiando un look di prim’ordine che vi terrà incollati all’avventura per tutte e due le ore di durata (circa) necessarie a completarla. Ed è sicuramente stata creata con più amore e passione rispetto al 50% (almeno) delle produzioni commerciali moderne. Se dovessimo cercare dei paragoni illustri, mi sentirei di considerarlo come un mix tra To The Moon (altra avventura punta-e-clicca creata con RPG Maker) e il recente (e bellissimo) Child of Light di Ubisoft.

Bravissimi, davvero!

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