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Final Fantasy VI: War of the Magi – Capitolo 2

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Capitolo 2: Il team creativo dietro a FFVI

In questo ultimo capitolo introduttivo di questa serie, anche se non direttamente, inizieremo a parlare di alcuni dei punti di forza di Final Fantasy VI.

È infatti impossibile citare i membri dello staff che ha creato questo gioiello senza almeno fare una brevissima panoramica anche sui personaggi del cast, che esamineremo però in un secondo momento, ma che sono indissolubilmente legati a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di quest’opera.

Nella prima parte abbiamo visto come il cuore pulsante di ogni Final Fantasy sia costituito dalla triade creativa Sakaguchi-Amano-Uematsu.

Con il passare degli anni però non solo Squaresoft era cresciuta notevolmente, ma era anche disposta a sperimentare e innovare, pur rimanendo legata alle sue origini. Per FFVI la grande S voleva sì proporre un nuovo JRPG “classico”, ma aveva in mente qualcosa di più ampio respiro, e in grado di piacere a qualsiasi tipo di giocatore. È per questo che Hironobu Sakaguchi in questa occasione passa al ruolo di produttore (era, dal 1991, anche già vice-presidente esecutivo ella società), lasciando Yoshinori Kitase e Hiroyuki Ito alla direzione.

Kitase non solo sarà una figura chiave fino al presente per la società, ma ai tempi era già stato responsabile degli eventi nella world map di Final Fantasy Ve Romancing SaGa oltre che autore della storia di Final Fantasy Adventure/Mystic Quest/Seiken Densetsu per Game Boy. Per chi non lo sapesse, quel gioco fu il primo capitolo della serie Mana, che costituì per anni un altro franchise importantissimo per Square, facendo il botto su Super Nintendo con il meraviglioso Seiken Densetsu II/Secret of Mana.

Anche Hiroyuki Ito aveva già esperienza con titoli passati della saga, essendo stato il tester e debugger di FFI e FFII, il sound director di FFIII e soprattutto il designer dei combattimenti di FFIV e FFV e di conseguenza ideatore dell’Active Time Battle system, che rivoluzionò il modo di gestire i combattimenti della serie e, di conseguenza, dell’intero genere dei JRPG. Anche lui ovviamente continuerà a far parte del team creativo di Square occupandosi dei titoli che sono seguiti, tra cui spicca ovviamente il grandissimo Chrono Trigger.

Ovviamente le musiche del gioco sono ancora una volta affidate al geniale Nobuo Uematsu, che ispirandosi all’opera lirica creerà qualcosa di meraviglioso di cui però parleremo a tempo debito, in un capitolo appositamente dedicato di questa analisi.

La parte grafica fu affidata principalmente ad altre tre figure chiave. Ovviamente il character design è del “solito” Yoshitaka Amano, che con la sua caratteristica grazia abbozzerà tutto il cast in maniera incisiva ma eterea, nonostante il setting decisamente meno fantasy e fiabesco.

Lead designer del gioco fu però Tetsuya Takahashi, che aveva collaborato per i capitoli passati della serie e anche dopo FFVI continuerà a farlo fino all’era PlayStation, quando per prima cosa scriverà il grandioso Xenogears e successivamente lascerà Square-Enix per fondare Monolith Software e portare avanti la sua serie a base di mech e fantascienza. La grafica degli sfondi fu curata da Hideo Minaba, che entrò a far parte del team a partire dal quarto capitolo ma che tuttora si occupa di design ed è stato parzialmente responsabile di Final Fantasy Tactics, Final Fantasy XII e del recentissimo Bravely Default (insieme ad Akihiko Yoshida). Per finire, alcuni dei personaggi furono anche realizzati da uno dei (purtroppo) più influenti figuri di quella che è diventata Square-Enix oggi: quel Tetsuya Nomura che ha stravolto la visione orientale di fantasy proponendo, a partire da Final Fantasy VII, ambientazioni più moderne e personaggi teoricamente più di gradimento per il popolo nipponico.

Ma il dream team creato da queste future superstar del game design nipponico non solo fu fondamentale nel plasmare Final Fantasy VI con il talento di tutti i suoi membri nell’aspetto tecnico, bensì c’è un legame indissolubile tra i creatori del gioco e il suo cast. Infatti, ognuno dei personaggi giocabili del gioco è stato ideato da diverse personalità dello staff.

Il “papà” della serie, Sakaguchi, creò la misteriosa Terra e il coraggioso avventuriero Locke, quelli che sono solitamente (ed erroneamente, ad avviso di chi scrive) identificati come i due protagonisti della storia. Kitase stesso ha dato vita a Celes, forse il personaggio più sensibile della vicenda e altro personaggio fondamentale della storia, oltre che al piccolo Gau, che è invece uno dei personaggi meno sviluppati della storia. Tetsuya Nomura scrisse la storia del ninja Shadow e dell’intrepido Setzer, mentre si devono a Kaori Tanaka (map designer, ma non solo) le coppie formate dai gemelli Edgar e Sabin e Relm e Strago. Infine, la tragica storia di Cyan fu opera di Hiroyuki Ito

Non si hanno tracce in merito a chi volle includere Mog, Umaro e il mimo Gogo nel gioco, ma si tratta di personaggi non significativi come gli altri e con uno sviluppo praticamente nullo di cui parleremo nel prossimo capitolo.

Il risultato di ciò è una storia corale, un affresco creato da Yoshinori Kitase che dovette far interagire tra loro tutte le singole storie senza stravolgerle e farle collimare con l’idea generale creata da Sakaguchi. Sempre Kitase fu l’ideatore di alcune delle scene più memorabili del gioco, come lo spettacolo presso la Opera House, il tentato suicidio di Celes dopo la fine del mondo e le varie e diaboliche apparizioni di Kefka. Tutto questo lo rende automaticamente il primo responsabile di Final Fantasy VI.

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Discussione

2 pensieri su “Final Fantasy VI: War of the Magi – Capitolo 2

  1. QUando ancora le varie menti collaboravano enon ragionavano “a scomparti” come purtroppo accade più spesso nelle grandi produzioni
    Nomura grande croce da portare.. ha sì portato una dose di rinnovamento e sicuramente un bel po di soldi elle tasche di Square, ma è adatto a fare “le sue cose” perchè Nomurizza tutto cio’ che tocca.. e spero in un gran KH3 perchè per sua stessa colpa la saga si stava perdendo chissà dove..

    Pubblicato da Marco Esposto | 18 agosto 2014, 02:24

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  1. Pingback: Final Fantasy VI: War of the Magi – Capitolo 3 (prima parte) | Distant Visions - 12 ottobre 2014

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