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Hyrule Warriors

HYRULE WARRIOR_coverChe Wii U sia una console in difficoltà, è risaputo. Se ne parlava QUI mesi fa. Da allora, per fortuna, Nintendo è riuscita a mettere a segno parecchi colpi vincenti, in mesi durante i quali la concorrenza non ha saputo fare altro che aggiungere al proprio curriculum conversioni in HD e remastered varie (The Last of Us), qualche nuovo gioco buggatissimo (Assassin’s Creed Unity) o deludere i fan con giochi preceduti da un hype enorme (Destiny).

Insomma, a parte poche novità vere (Alien: Isolation e Shadow of Mordor) c’è davvero poco da giustificare il passaggio alla next-gen. Ma con titoli quali Bayonetta 2, Super Mario 3D World, Mario Kart 8 e Super Smash Bros la console casalinga di Nintendo ha saputo portare a casa il 2014 in bellezza.
Oltre a questi titoli importanti, ci sono state anche un paio di spin-off davvero meritevoli. Uno di questi è il qui presente Hyrule Warriors.

Ovviamente, se non avete vissuto in una caverna negli ultimi 20 anni, avrete intuito dal nome che si tratta di un gioco legato alla serie The Legend of Zelda, action adventure che ha fatto milioni di proseliti in tutto il mondo, dal suo debutto nel 1986 sulla console 8 bit di Nintendo. Ma diversamente dagli episodi classici della saga, questa volta è stata Koei a occuparsi della realizzazione del gioco, che è a tutti gli effetti l’ennesimo titolo della loro saga “Musou”/”Warriors”. Da anni ormai, infatti, il Giappone vede sfornare innumerevoli giochi con la formula button masher del loro Dynasty Warriors: una sorta di picchiaduro a base di combo e colpi devastanti camuffato da strategico. In quei giochi come in Hyrule Warriors il giocatore si trova infatti sì nei panni di un potentissimo eroe, ma sarà alla guida di un esercito da portare alla vittoria missione dopo missione. La formula è stata applicata in passato già ad altri franchise come Gundam (che pare funzionare molto bene), Kenshiro (giochi terribili) o One Piece e, nel 2015, vedrà pubblicato anche un gioco dedicato alla saga di Dragon Quest. Detto ciò, è bene ricordare che questo gioco non è un nuovo capitolo della serie Zelda, quindi chi cerca esplorazione di dungeon con relativa risoluzione di enigmi, un mondo da esplorare o una trama solida è sulla strada sbagliata. Hyrule Warriors va preso per quello che è: un omaggio in salsa action alle avventure passate di Link e compagnia.

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La storia, che è funzionale al gameplay picchione, vede il regno sotto attacco dalle forze della strega Cia. Per fermarla, un soldato dell’esercito di Hyule di nome Link mostrerà un coraggio eroico e verrà investito della leggendaria tunica verde dopo aver salvato il castello insieme alla principessa Zelda e alla sua consigliera e prima guerriera Impa. Ma dopo il primo confronto la principessa sparirà misteriosamente, e i due si lanciano al salvataggio. Durante le varie sfide che affrontere nello story mode visiterete tutte le location iconiche dei titoli della saga, da Monte Morte al Lago Hylia, passando per Skyloft, le lande del Crepuscolo e via dicendo. Inutile dire che il gioco vi farà affrontare i rispettivi personaggi, affiancati dal cast specifico dei titoli citati. A Skyloft, ad esempio, incontrerete Ghirain e sarete aiutati dallo spirito Fi. Nel Crepuscolo sarà spesso Midna la vostra compagna ecc…
Il conflitto raggiungerà il suo climax, dopo una ventina di missioni circa, con alcune rivelazioni riguardanti la strega Cia e la vostra nuova alleata, la maga Lana, e l’immancabile scontro con Ganondorf.

Ora, devo dire che sapevo più o meno cosa aspettarmi, ma sono rimasto sorpreso da quanto il gioco mi abbia saputo catturare. E capisco anche come mai la serie in Giappone vada molto bene: si tratta di una certezza, con sempre le stesse cose da fare e rifare, solo “condite” in maniera diversa in ogni gioco. E conoscendo un minimo la (staticissima) cultura videoludica made in Japan il ripetere convulsamente le stesse combo centinaia e centinaia di volte con i risultati di onnipotenza che ne derivano (50 nemici uccisi con una sola combo ben piazzata) può dare assuefazione. Ovviamente per rispecchiare questa “ignoranza” del gameplay anche i personaggi dovevano subire un restyling che, per assurdo non stona. Ma si vede che Eiji Aonuma (che ha comunque collaborato e dettato gli standard) ha voluto evitare di vedere le sue creature storpiate eccessivamente, quindi i vari Link e Zelda sono appena stati ritoccati, mentre Cia e Lana sono più in linea con gli standard moderni di “tamarraggine” (tette al vento e fisici perfetti, armature gigantesche ecc…). Però il paragone con delle icone del gaming come i protagonisti storici della saga è anche ingiusto nei confronti dei nuovi nati ovviamente.

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Allo stesso modo, anche la colonna sonora rispecchia questo stile e oltre ai nuovi brani metal composti appositamente, ritroverete molti dei temi classici farciti all’inverosimile di schitarrate furiose e distorsione pesante. Il risultato è apprezzabile, ma con riserva. Alcuni arrangiamenti sono splendidi, ma dopo un po’ di loop vengono a noia (un esempio). Per fortuna è possibile scegliere il brano da ascoltare durante le battaglie tra quelli sbloccati, permettendovi di evitare quelli che vi hanno stufato.
Ma non si tratta “solo” di pestare selvaggiamente i tasti del gamepad. Oltre a poter potenziare le armi trovate e i personaggi, la quantità di materiale sbloccabile in Hyrule Warriors è immenso, e fa parte del fascino del gioco: un omaggio vero e proprio (alcuni lo chiamano fanservice) ai venti e passa anni che costituiscono la storia del franchise. Una volta terminato la modalità storia (piuttosto facile, a meno che non siate molto pigri e settiate la difficoltà più alta) potrete infatti cimentarvi nell’Adventure Mode, in cui esplorare una casella alla volta TUTTA la mappa del primo Legend of Zelda. Ogni tile vi vedrà non solo affrontare un combattimento/una situazione diversa, ma per trovare tutto quello che hanno nascosto i programmatori dovrete anche utilizzare oggetti unici nel punto giusto, sconfiggere certi nemici con un dato personaggio e via dicendo. Inutile dire che quest’operazione richiederà davvero TANTO tempo per essere portata a termine.

Hyrule_02Se a tutto ciò aggiungete sia la presenza di alcune DLC interessanti con nuovi costumi, personaggi (Dark Link, Midna in forma umana…) e armi (Epona!) e considerate che ci sono già molte aggiunte fatte con gli aggiornamenti, come la possibilità di usare alcuni dei personaggi cattivi (che infatti nella guida ufficiale sono nella sezione Personaggi NON selezionabili) e le funzionalità amiibo che permettono di sbloccare altre piccole chicche, la longevità del titolo cresce esponenzialmente!

Certo, non è un nuovo Zelda, ma come detto finora un modo divertente di tributare questa leggendaria saga. Potrebbe non piacere a tutti, ma come spin-off fa il suo dovere e si presenta non solo in modo molto efficace (a parte il calo di framerate occasionale) ma soprattutto senza sporcature o manchevolezze. Non sarà all’altezza dei capolavori sfornati quest’anno per Wii U, ma si lascia decisamente apprezzare dai fan sia dell’Eroe del Tempo che da quelli dei classici Dynasty Warriors.

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