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Final Fantasy VI: War of the Magi – Capitolo 3 (seconda parte)

War of the Magi logo

Seconda parte dedicata al cast di Final Fantasy VI, con gli altri sette personaggi principali della storia.
Ma non sarà l’ultimo articolo dedicato alle personalità del gioco, infatti nella prossima parte prenderemo in esame anche i cosiddetti PNG (Personaggi Non-Giocanti) più di rilievo del gioco.

 

Cyan Garamonde

Creato dalla mente di Hiroyuki Ito e nobile samurai del regno orientale di Doma, Cyan indossa un’armatura blu (come indica il suo nome) e utilizza una katana come arma preferita. È un uomo d’onore che di fronte alla tragedia della perdita di moglie, figlio e del re a cui aveva dedicato la sua vita, si unisce al gruppo per sconfiggere Kefka, colui che ha avvelenato l’acqua del suo regno durante un assedio pur di soggiogarlo all’Impero.
Dopo Strago, questo ronin è il più anziano dei personaggi del gruppo (escludendo quelli “di passaggio” che vedremo nella prossima lista) e anche il suo modo di parlare (sia in inglese che in giapponese) denota la sua raffinatezza e cultura. È “tecnofobico” e lo dimostrerà in più occasioni (sia sul Falcon che quando dovrà cercare di pilotare una Magitek Armor): rappresenta infatti la tradizione, che contrapposta alla modernità del mondo, si trova perduta, ma solo fino a quando non deciderà di confrontarsi con essa ed abbracciarla. Senza fare spoiler troppo esagerati, nella scena finale lo si vedrà addirittura salvare Edgar (il re ingegnere di Figaro) utilizzando un macchinario: un indizio si, ma simbolo di grossa evoluzione. Questo sarà infatti solo l’ultimo dei cambiamenti che lo vedranno protagonista. Non è un caso se il suo cognome richiama quello del tipografo francese del XVI secolo: come il classico carattere creato da quest’ultimo, Cyan è un personaggio tradizionalista e dalla natura nostalgica, e dopo la morte dei suoi famigliari lo troveremo impegnato a consolare (per modo di dire) Lola, una ragazza del villaggio di Maranda, scrivendole lettere al posto del suo ragazzo, morto un anno prima. Sarà solo affrontando i suoi turbamenti interiori che il gruppo potrà aiutarlo a riprendersi e vantare la sua presenza nel gruppo dopo la catastrofica fine del mondo.

 

Gau

Il piccolo Gau è uno dei personaggi più giovani della compagnia, e si unirà ai Returners quasi per caso, quando Sabin si troverà da solo nel Veldt dopo aver combattuto con Ultros.
Questo ragazzino è infatti cresciuto da solo in quella terra inospitale e ha imparato a vivere con gli animali e i mostri che lo popolano. È sgraziato e cammina a volte a quattro zampe, proprio come un lupo. Non ha senso dell’educazione e non sa parlare normalmente, ma nonostante ciò riuscirà ad affezionarsi al biondo principe di Figaro e a Cyan. Spetterà proprio a Sabin (qualora il giocatore volesse completare la sua quest personale) aiutarlo a riscoprire il suo tragico passato.
La madre di Gau è infatti morta di parto, e il padre impazzito dal dolore l’ha ripudiato, abbandonandolo in fasce alle intemperie e ai pericoli del Veldt, dove però ha imparato a sopravvivere, nonostante tutto, adattandosi, come dimostra il suo comando speciale di combattimento, che gli permette di imparare gli attacchi dei mostri del Veldt.
Il novello Mowgli è l’unico personaggio la cui storia non ha un vero legame con quella degli altri, ne’ un motivo vero e proprio per combattere Kefka, ma sarà il suo affetto nei confronti di Sabin a farlo entrare nel gruppo e a superare le sue paure (prima tra tutte, quella delle altezze).

 

Setzer Gabbiani

Setzer è il classico esempio di uomo libero, in tutti i sensi. Ha la passione per il gioco d’azzardo e per le belle donne, ed è non a caso il proprietario di un’aeronave (il Blackjack), che nella serie di Sakaguchi, come accade nei film di Miyazaki, è simbolo di libertà (come il suo cognome italiano richiama, tra l’altro).
Anche le donne sono il suo punto debole: è innamorato di una diva dell’opera (Maria), ed escogiterà un piano per rapirla: proprio questo piano sarà il modo in cui i nostri eroi riescono a “catturarlo” e a farsi aiutare nella loro lotta contro l’Impero. Grazie alla sua seconda aeronave (dopo la prima metà del gioco) sarà uno dei pochi personaggi assolutamente necessari per raggiungere la conclusione della storia.
È il cosiddetto “daredevil” della compagnia, pronto a rischiare il tutto e per tutto anche in combattimento (come dimostra la sua abilità) per una scommessa. Si tratta però solo di una facciata, una mscahera per nascondere il dolore provato dalla perdita di una sua amica/amante.
Impossibile non pensare (almeno fisicamente) a Setzer come prototipo per il Sephirot di Final Fantasy VII (capelli lunghissimi argentati e un impermeabile nero) ed ennesima citazione/strizzatina d’occhio al mondo di Star Wars e in particolar modo a Han Solo: ha vinto infatti la sua aeronave al gioco e, dopo aver perso la Blackjack a metà storia, piloterà un secondo vascello chiamato Falcon, appartenuto in passato alla sua amica Darill.

 

 

Strago Magus

Strago è il nonnetto del gruppo. Blue mage settantenne proveniente da Thamasa, dove la magia è stata bandita, decide di lasciare la sua casa e unirsi a Terra e compagnia quando la sua “nipotina” (anche se non di sangue) Relm rischia la vita in un palazzo in fiamme proprio a causa di questo divieto. Per garantire un futuro alla sua piccola, decide di partire per sconfiggere l’Impero insieme ai Returners Subirà però un bruttissimo colpo quando la fine del mondo sconvolgerà la faccia del pianeta: crederà morta Relm e si unirà al Culto di Kefka per redimersi (se e) quando il giocatore gliela farà incontrare di nuovo.

 

 

Relm Arrowny

Nipotina adottiva di Strago, è una pittrice in grado di incantare i suoi quadri, in grado di prendere vita e combattere assieme a lei. Spesso si dimostrerà più matura del nonno stesso. Anche lei originaria del villaggio di Thamasa, non ha mai conosciuto i suoi genitori e nonostante la proibizione del nonno ad unirsi ai Returners seguirà lo stesso il gruppo di eroi per impedire a Strago di farsi male, vista la sua età. Durante l’incontro con il gruppo a Thamasa, il cane di Shadow, Interceptor, si dimostra docile e anzi, la salverà da un edificio in fiamme.
Se avete letto la prima parte di questa carrellata di personaggi, ricorderete sicuramente la storia di Shadow, no? Beh, facendo 1+1 è impossibile non pensare almeno che sia tutto collegato, soprattutto dato questo dettaglio fondamentale.
Ad ogni modo, sarà la matura e quanto mai intraprendente ragazzina a dare una mano decisiva al gruppo contro Ultros (che conoscerete nel prossimo post) mentre si stava dirigendo verso la terra degli Esper.

 

 

Umaro

E chiudiamo la carrellata dei protagonisti di Final fantasy VI con i personaggi meno importanti in termini narrativi. Il primo, Umaro, è uno yeti che vive nelle miniere di Narshe. Come Gogo, non ha un ruolo nella trama, ma è pur sempre un buon alleato recrutabile solo nella seconda parte del gioco. Deve infatti la sua vita a Mog, e per sdebitarsi lo seguirà a fianco degli altri protagonisti. È un berserker, e come tale non sarà possibile impartirgli dei comandi in combattimento, ma si limiterà ad attaccare costantemente. Per fortuna ha a disposizione quattro tipi di attacco diversi influenzabili con le uniche Relic che è possibile equipaggiargli: il Berserker Ring e la Blizzard Orb, che gli daranno anche la possibilità di lanciare i compagni contro i nemici (l’anello) o di scatenare un potente attacco gelido (la sfera).

 

Gogo

L’altro personaggio totalmente opzionale (e anche non facilissimo da trovare, senza indicazioni) è Gogo, un misterioso mimo ingerito da un mostro chiamato Zone Eater presente su Triangle Island. Era apparso nel capitolo precedente come boss opzionale e anche allora la sua identità era avvolta nel mistero. Le teorie su chi sia veramente sono tantissime, ma tutte infondate. Inizialmente doveva essere un figuro che si divertiva a interpretare i diversi personaggi nelle locande di tutte le città, e doveva essere “inseguito” e smascherato, ma poi Square optò per la quest attuale. In quanto mimo, la sua capacità consiste nel replicare perfettamente l’ultima azione compiuta prima del suo turno in combattimento, rendendolo molto difficile da utilizzare ma potenzialmente utilissimo: la possibilità di lanciare immediatamente e senza alcuna spesa di MP un Meteor al massimo livello non è da ignorare, così come quella i poter “equipaggiare” quasi tutti i comandi di combattimento degli altri personaggi. È interessante notare come la versione realizzata da Yoshitaka Amano indossi diversi strati di abiti tutti appartenenti agli altri personaggi del gioco.

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