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3DS, Indie gaming, Nintendo, videogames

Cave Story 3D

Cave Story CoverFinalmente sono riuscito a mettere le mani su Cave Story 3D. Trovato usato in un negozio ad agosto 2014, ho deciso di giocarci solo ora, dopo aver finito definitivamente Shin Megami Tensei IV (bellissimo eh, ma per me in questo periodo 85 ore di gioco sono decisamente troppe): devo smaltire un backlog enorme e quale modo di farlo iniziando dai titoli meno impegnativi?
E Cave Story è la “pausa” perfetta.
Anzi, è perfetto e basta.
Per i troppi, ahimé, che non lo conoscono (e io rientravo tra questi fino all’anno scorso), Cave Story è il vero, originale antenato degli indie game che oggi sono così comuni sul mercato: sviluppato al 100% da Daisuke “Pixel” Amaya a inizio millennio e pubblicato GRATUITAMENTE su internet, rappresenta una lettera d’amore ai giochi del passato, in primis le vecchie glorie Nintendo a 8 bit. Ma se oggi è facile trovare titoli del genere, come Shovel Knight, Super Meat Boy o Fez, il timidissimo sviluppatore giapponese (allora ancora liceale) ha fatto da apripista per tutta la scena indie mondiale degli ultimi anni, ma proprio a causa del periodo in cui è stato completato, Cave Story non gode della fama di altri suoi simili.
Ed è un vero peccato.

Cave Story 03

Di questo gioco però oltre alla versione PC gratuita (che potete scaricare da QUI), esistono diverse alternative, più o meno complete, distribuite da diversi canali. Steam, AppStore, eShop, presentano tutti delle versioni aggiornate dell’originale (con musiche ri-orchestrate e diverse aggiuntine sotto il nome di Cave Story +.
La vera edizione differente però è questa, la versione per 3DS presenta infatti un restyle grafico totale, musiche nuovamente aggiornate e l’utilizzo del touch screen come mappa e inventario. Ma il succo non cambia: Cave Story anche in questa veste rimane un grandissimo piccolo gioco.

Cave Story 01

Nei panni del robottino Quote vi troverete a vagare all’interno di una serie di cunicoli più o meno larghi abitati da mostri e creature pericolose, ma non solo. Una grotta in particolare ospita il villaggio dei tenerissimi Mimigo, una razza di coniglietti umanoidi che stanno venendo decimanti da una minaccia di cui non voglio parlare per evitare spoiler.
Inutile dire che per un motivo o per l’altro vi troverete ad aiutarli contro un nemico pericolosissimo e, nel frattempo, potrete anche ricostruire la memoria perduta di Quote, che non ricorda nulla di antecedente al suo risveglio nella caverna di inizio gioco.
Ma per legare bene una storia coinvolgente e un action/platform di esplorazione, c’è solo un genere che può funzionare, e tutti i fan dei metroidvania potranno scoprire in Cave Story un esponente davvero valido.
Non solo la struttura di gioco è adattissima e completa, ma le citazioni non sono mai fini a se’ stesse, il gameplay è pieno di accorgimenti che elevano la giocabilità del titolo (il mitra a livello 3 che vi permette di fluttuare, ad esempio) e tutto scorre davvero in modo pressoché perfetto.
Anche quando morirete (e succederà spessissimo, soprattutto in alcuni frangenti), non vi sembrerà mai di essere stati vittima di una programmazione frettolosa o di problemi del gioco, ma solo e unicamente dei vostri errori.
Con 5 armi diverse tra cui scegliere in ogni momento, un sistema di potenziamento delle stesse che premia la diversificazione e la vostra abilità, dei “level up” che invece saranno dei trofei per la vostra voglia di esplorare e 3 finali diversi, è impossibile davvero pensare che un solo individuo potesse fare di più, e meglio.

Cave Story 04

Anche lo stile grafico, nonostante la sua “bidimensionalità”, riesce a veicolare una storia con alcuni momenti di crudeltà totale, colpendo allo stomaco il giocatore che nonostante tutto si sarà affezionato a determinati personaggi, anche solo dopo poche ore di gioco.
Ecco, forse l’unico difetto di Cave Story sta nella sua longevità: soprattutto per la versione retail le 7-8 ore di gioco potrebbero sembrare un po’ poche. Ma se pensate che si tratta del lavoro di una sola (ispiratissima) persona, allora saprete davvero cogliere ogni sfumatura che la grafica, le musiche e il gameplay puro hanno da offrire.
Certo, ad alcuni potrà non piacere la veste grafica 3D di questa versione, ma che lo giochiate su 3DS (su eShop esiste anche Cave Story +, ad un prezzo decisamente più basso), su PC o Mac, fatevi un favore e dedicate qualche ora del vostro gioco a Cave Story. E condividete l’esperienza, parlatene o scrivetene: merita davvero più attenzione, soprattutto perché senza Cave Story probabilmente non avremmo avuto tanti altri grandi giochi negli ultimi anni.
D’altronde se negli anni, nonostante un semi-anonimato, una nicchia di appassionati ha dedicato tante diverse manifestazioni di amore nei suoi confronti (remix e arrangiamenti della colonna sonora, fan-art, video e via dicendo) un motivo ci sarà.

Cave Story banner

 

 

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