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cinema, fumetti, Marvel, sci-fi, spider-man

Guerra Civile e Apocalisse: la maledizione della terza volta

Continua il successo al botteghino dei film di supereroi in costume, e tra DC, Marvel “ufficiale” (tramite Disney) e Marvel “in esterna” (Sony, 20th Century Fox) la sale continuano ad essere occupate da film di questo ormai abusato genere.
A me non dispiace l’idea, ma se le pellicole si attestassero sempre su buoni livelli (per settare uno standard, diciamo il secondo Spider-Man di Sam Raimi o il primo Avengers) sarei molto più contento.
Attualmente nei cinema di tutta Italia ci sono i due film di cui sto per parlarvi. Entrambi terzi capitoli delle rispettive serie, entrambi riusciti solo a metà, purtroppo.
E sì, ne parlerò dando per scontato che chi sta leggendo li abbia visti o sappia almeno di cosa si sta parlando, quindi SPOILER ALERT!

civil-war-poster-3Captain America: Civil War

Nuovo capitolo della “serie TV” dedicata al mondo degli Avengers, il terzo Captain America si trovava nella condizione di dover bissare il successo di un Winter Soldier davvero ben riuscito.
Ci riesce? Così e così.
Da una parte abbiamo degli eventi molto importanti come lo scontro titolare tra gli eroi a favore e quelli contrari dell’Atto di Registrazione dei superumani che (sulla carta) vedeva schierarsi TUTTI gli eroi del mondo Marvel, mentre nella pellicola si tratta di soli 12 individui.
Uno scontro divertente, ma che non dice nulla a chi non ha seguito le storie raccontate fino ad ora: a fronte di combattimenti coreografati molto bene c’è l’inserimento di due nuovi personaggi oltre alla vicenda principale. Non solo Pantera Nera ma anche Spider-Man entra nel cast in maniera un po’ forzata e solo sensazionalistica: era un personaggio chiave della Civil War a fumetti del 2006, ma le differenze con le vicende su celluloide sono troppe e tali da renderlo solo una comparsa divertente.
Oltre allo scontro però, si è deciso di tirare in mezzo non solo Bucky/Soldato d’Inverno come catalizzatore di alcuni eventi, ma anche il Barone Zemo. Ora, d’accordo, QUESTO sarebbe stato ridicolo, ma è stato utilizzato malissimo, come cattivone di turno di cui non cera assolutamente bisogno e anzi, ha appesantito la storia in modo inutile e “volgare”. Della serie: ci deve essere un villain altrimenti non c’è “uno scopo”. Invece c’era eccome, senza Zemo, senza Bucky e senza Spider-Man. Bastava rendere più pesanti e chiare le conseguenze della sottoscrizione dell’atto proposto/imposto dal governo degli USA ai protagonisti, calcare la mano sul perché il patriota numero uno decide di “tradire” il suo Paese, bastava scrivere più dialoghi e meno scene di botte per ottenere un film più equilibrato e maturo.
È un brutto film? No. Ma non è all’altezza di Winter Soldier ne’ del primo Avengers.

 

 

cf7kkqeuuaeqameX-Men: Apocalypse
Altro terzo capitolo, altro semi-flop! A chiudere gli eventi di First Class e Days of a Future Past, torna un Bryan Singer con le idee un po’ confuse. Vuoi la pretenziosità di mettere in scena in un film live action eventi così epici, vuoi la necessità di chiudere il cerchio con il primo X-Men, Apocalypse non convince. E lo dico a malincuore: sono da sempre il mio gruppo preferito, e vedere sprecata quest’occasione dopo la coerenza che Singer aveva usato per cancellare con maestria gli eventi dell’orribile X-Men: The Last Stand fa male.
Il problema più grosso di questa produzione è la pacchianeria: fin da subito si respira un’aria “da Power Ranger”, con alcuni aspetti della presentazione grafica (soprattutto di Apocalisse) davvero kitsch e artefatta: tra cerone blu e armatura di gomma si fa davvero fatica a prendere sul serio i discorsi dell’Oscar Isaac che vi si cela dietro.
E anche qui a volte ci sono idee ridondanti e dejà-vu non prettamente necessari come il cameo di Wolverine (ebbastaaaa!), alcuni ripescaggi (Havok e Moira), ed errori di continuity o sviste (Arcangelo tedesco e adolescente nel 1983?).
Al contrario di Civil War qui non ci sono grossi problemi nella messa in scena quanto semmai nel voler portare sullo schermo un pupazzone blu con poteri divini:
La stessa storia, con un respiro più ampio e magari in forma di mini-serie di animazione per la TV avrebbe funzionato benissimo.
Il voler usare invece attori in carne ed ossa e così tanta CGI prende la suspension of disbelief che comunque negli altri (più seriosi) film non veniva mai intralciata e la distrugge, affossando il tutto nella mediocrità,
Intrattiene, sicuro, ma in modo poco convincente (anche se Quicksilver è e rimane il migliore) e in maniera baraccona, quando i precedenti capitoli della serie erano riusciti a dare un tono credibile alle vicende dei mutanti Marvel.


Con in arrivo un (nuovo) terzo Spider-Man, un terzo Wolverine, un terzo Thor e il terzo Avengers (spezzato in due capitoli), se la maledizione del terzo film non è una mia invenzione, prepariamoci a vedere maltrattati pesantemente i nostri eroi preferiti… =(

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