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Kalyth vs the Backlog IV

KvsBackIV

Ed ecco qui una nuova lista di titoli estivi giocati di recente al quale dovete aggiungere una nuova run di Braid (con un controller, finalmente!), la mia recensione del bellissimo Inside per gli amici di Pixel Flood e l’inizio di Fire Emblem Fates su 3DS e poco altro (tanto lavoro, come ogni anno in questo periodo). Pochi giochi, ma un bilancio decisamente positivissimo, alla fine. Bene così!

AxiomAxiom Verge (PSVita)

Stupendo. Ecco come definire questo metroidvania indipendente. Stupendo e spudorato.
Sì, perché non si può negare affatto che il lavoro di Thomas Happ sia ispirato al limite del plagio al franchise Nintendo. Ma come qualcuno ha fatto notare a Reggie Fils-Aimée all’E3 di qualche anno fa “Se non lo fate voi, qualcuno deve pur portare avanti la fiaccola di Samus Aran!”
E così è stato fatto, nell’ennesima grande storia di indie gaming rappresentata da Axiom Verge [http://www.axiomverge.com/].
Tutto, in questo gioco è frutto del lavoro del suo creatore: dalla storia alla grafica, dal gameplay all’audio.
Ho atteso l’annuncio di una versione PSVita con ansia e quando sono stato accontentato, qualche mese fa, non ho resistito. Seppur con una fruibilitià leggermente minata da alcuni caricamenti lenti, Axiom Verge su portatile funziona perfettamente, e con la risoluzione dello schermo della console Sony tutto risulta ancora più bello.
Esplorazione, potenziamenti, armi, platforming e boss gigantechi, tutto coadiuvato da un look di stile gigeriano: ecco cosa troverete in Axiom Verge.
Un finto retro come ce ne sono tanti oggi, ma realizzato con una cura incredibile e che riesce nonostante la pesante “eredità” a ritagliarsi un suo spazio con abbastanza personalità da lasciare il segno.
Un must per chiunque: è stato da poco rilasciato anche su WiiU, rendendolo un gioco presente su qualsiasi store digitale vi venga in mente. Non avete scuse.

Un super-indie.


DCrownDragon’s Crown (PSVita)

Avevo iniziato a giocare con degli amici a Dragon’s Crown su PS3, alla sua uscita.
È innegabile, giocare con altri tre amici nella stessa stanza quello che si è dimostrato essere il vero successore dei classici arcade di Capcom come Knights of the Round e King of Dragons può essere un vero tuffo nel passato. Ma non sempre si riesce a trovare tre compagni di avventura, e così ho deciso di prendere anche la versione PSVita.
Che è identica in tutto e per tutto alla versione per home console, a parte alcune differenze nel gameplay legate al touch screen e a qualche sporadicissimo calo di frame rate.
Questo cosa vuol dire?
Semplice: che si tratta di uno dei giochi graficamente più belli per la console portatile Sony, che se siete fan di Vanillaware non potete lasciarvelo sfuggire e che se amate il fantasy alla D&D ma non vi piace l’idea di grindare come degli ossessi avete trovato l’action che fa per voi.
Equilibrato, impegnativo e dal gameplay abbastanza profondo e personalizzabile, il gioco di George Kamitani e soci è un vero gioiellino, e nonostante il design di alcuni personaggi possa lasciare a desiderare (i gusti son gusti, ma a volte anche le tette sono troppe), tecnicamente il gioco è solidissimo.
In multi poi è una vera goduria.

Fantastico.


PersonaPersona (PSP)
E continua anche la mia retrospettiva legata a Shin Megami Tensei. Per poter scrivere e documentarmi, quale modo migliore di affrontare più giochi della serie possibile? E sì, lo so che Persona non è proprio SMT, ma come serie di spin-off ha tutta una sua dignità. Almeno sulla carta.
Perché purtroppo il primo capitolo della serie (giocato su PSVita ma in versione PSP, reperibile dal PSStore) non brilla proprio: sì, forse su PSOne sarà stato innovativo e prendere un universo già conosciuto e unirlo alle idee del manga Jojo (è stato chiaramente confermato più volte, anche in maniera ufficiale) sarà stata un’idea geniale, ma anche il remake per PSP del 2009 è invecchiato parecchio malino.
Se l’incipit era in grado di incuriosire i fan della serie classica, con tutti i suoi richiami ai topic base degli episodi passati, le meccaniche trascinano il gioco nella mediocrità, e nonostante l’introspezione possibile grazie alle premesse narrative, non approfondisce mai nulla abbastanza per convincere fino in fondo.
È un pezzo di storia? Sì, e in quanto tale va considerato sicuramente, ma non è per niente un capolavoro.
Contestualizzato nell’epoca della sua uscita funziona: si tratta di una versione leggera di SMT, ma Atlus ancora non sembrava sapere dove voleva andare: tematiche horror ce ne sono ancora, ma Persona rimane sospeso tra i due franchise. A questo punto, forse, meglio la deriva weaboo-oriented che hanno preso i capitoli successivi, più definita e chiara. Questo risulta invece un po’ senza personalità ne’ mordente.

Un po’ anonimo.

 

AffordableAffordable Space Adventures (WiiU)

Esclusiva assoluta della console Nintendo, che fa del sistema di controllo il suo punto di forza principale, Affordabel Space Adventure è un gioiello indipendente che non può mancare a nessuno.
Un puzzle game affrontabile con gli amici e in grado di divertire parecchio con le sue situazioni complicate e complesse ma mai soverchianti e che vi vedrà collaborare con ognuno di vostri amici, ognuno nei panni di un diverso membro dell’equipaggio della scassatissima navetta che controllerete.
Un tecnico, un esploratore e un pilota, accomunati da un solo scopo: sopravvivere su un pianeta ostile sconosciuto con risorse limitate da gestire al meglio: le sonde assassine che avete davanti sono sensibili al suono? Meglio passare al motore elettrico. Il laser che avete davanti si attiva a intermittenza? Forse usare il turbo può essere la scelta vincente. Dovete evitare il robottone che vi insegue? Attaccarsi a testa in giù con le ventose sulla piattaforma che lo supera potrebbe salvarvi la vita… e rovinare delle amicizie! Sì, perché voi e i vostri compagni dovrete essere in grado di coordinarvi perfettamente per superare alcuni ostacoli e “fare dei numeri” incredibili pianificati a dovere come partire con un motore, passare al turbo e magari spegnere tutto sperando che lo slancio ottenuto vi permetta di scivolare sulla superficie attivando i pattini della navetta dopo aver superato la fila di sonde nemiche.
Sì, sembra complicato. E a volte lo è. Ma è dannatamente divertente e utilizza il gamepad di WiiU in modo incredibilmente ingegnoso e funzionale.

Divertentissimo.

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